Cure, visite, interventi un fondo per la salute

01/10/2009

Il dipendente troverà indicazione della quota versata in busta paga e il diritto alle prestazioni – come per ogni struttura del genere – è condizionato al regolare versamento di contributi: si possono chiedere a partire dal primo giorno del settimo mese dalla data di decorrenza del versamento. Per sapere a quali servizi si ha diritto e quali sono le strutture convenzionate basta collegarsi all’area Prestazioni del sito. Quanto alle prenotazioni, se si sceglie una struttura pubblica basta recarsi al Cup, fissare l’appuntamento e richiedere il rimborso del ticket inviando una copia alla sede del fondo. Se si sceglie la via “privata” ovvero si preferisce chiedere la prestazione alla rete di cliniche, case di cura, ambulatori convenzionati con il fondo e il servizio sanitario, la prenotazione dovrà essere fatta al numero verde della centrale operativa Unisalute Fondo Est e il pagamento – al di là delle parti che siano espressamente previste a carico dell’iscritto – avviene in maniera diretta fra fondo e struttura. Al di là delle “classiche” coperture previste (dalle visite specialistiche agli accertamenti, a una serie di prestazioni diagnostiche e terapeutiche di base), filosofia del fondo è quella di puntare alla prevenzione, con piani gratuiti per le patologie più diffuse come quelle oncologiche e cardiovascolari. E fornire un sostegno alle spese per la maternità (rimborsando analisi ed ecografie effettuate in gravidanza più una indennità per ogni giorno di ricovero post parto fino al massimo di sette, e prevedendo un sostegno economico anche in caso di interventi per malformazioni congenite del neonato entro il primo anno di vita). La novità dal gennaio di quest’anno riguarda le cure odontoiatriche: oltre agli impianti è possibile ottenere i rimborsi anche per una serie di cure periodiche.
Versare poco, ma versare in tanti. Offrire una moltitudine di prestazioni sanitarie a costi ridotti, grazie a una “platea” d’iscritti il più possibile vasta. La linea su cui si muove Fondo Est (il fondo di assistenza sanitaria integrativa per le aziende del commercio, del turismo e dei servizi) è questa: e sembra che paghi, visto che in solo tre anni il numero degli iscritti è praticamente raddoppiato. Ora è stata raggiunta quota un milione centomila, ma gli spazi di crescita sono ancora molti e il bacino dei “potenziali clienti” è destinato ad aumentare ancora. Il peso del settore terziario è infatti in continua crescita nell’economia italiana, così come le esigenze di integrare le prestazioni offerte dal servizio sanitario con offerte che non siano totalmente a carico dello Stato: sono state queste le ragioni per cui è stato firmato l’accordo – dal quale è nato il fondo – fra aziende aderenti a Confcommercio, Fipe, Fiavet e, per quanto riguarda i sindacati, da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. L’idea era quella di estendere anche alla base lavorativa (commessi, operai, impiegati o garzoni) l’assistenza sanitaria integrativa prima riservata solo ai dirigenti, in modo da sanare quella contraddizione che faceva sì che proprio la fascia di reddito più bassa fosse esclusa dall’assistenza. Il fondo è parte integrante del contratto nazionale, quindi l’adesione è obbligatoria per qualsiasi impresa applichi quell’intesa (anche se di fatto la reale copertura non supera il 50 per cento): ne sono destinatari tutti i dipendenti a tempo indeterminato e – per le sole aziende turistiche – anche quelli a tempo determinato, purché il contratto sia di durata superiore ai tre mesi e il lavoratore ne abbia espressamente chiesto l’adesione al momento della firma (anche perché sarà lui a dover versare la quota nei mesi in cui non lavora). Rientrano nelle categorie ammesse gli apprendisti, i viaggiatori, i piazzisti e i dipendenti delle cooperative (se la cooperativa stessa applica il contratto nazionale del commercio e del turismo). Sono invece esclusi dal fondo i lavoratori intermittenti o a chiamata. La cifra che dà diritto alle prestazioni è contenuta: dieci euro al mese (ma per sapere modalità e quote precise anche in base alla tipologia full time o part time del contratto basta andare sul sito www.fondoest.it alla voce Regolamento). Iscrizione e versamenti sono a carico dell’azienda, anche perché si tratta di risorse che erano inizialmente destinate alla busta paga e di fatto rappresentano una parte di contante “trasformato” in prestazioni sanitarie.