Cup, sì alla riforma

19/05/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
116, pag. 45 del 17/5/2003
da Vicenza Ignazio Marino


All’assemblea di Vicenza il Comitato scioglie la riserva.

Cup, sì alla riforma

Il testo è il migliore tra quelli possibili

Il Cup promuove la riforma delle professioni. ´Il testo messo a punto dal sottosegretario alla giustizia Michele Vietti’, ha spiegato Raffaele Sirica, presidente nazionale del Comitato unitario delle professioni intellettuali, ´è il migliore tra quelli possibili nell’ottica dell’equilibrio degli interessi coinvolti’. L’atteso giudizio del mondo ordinistico è arrivato ieri in occasione del secondo congresso regionale delle professioni intellettuali, svoltosi a Vicenza, nel corso del quale è stata anche conferita la delega al consiglio direttivo del comitato per proporre eventuali miglioramenti al testo durante il dibattito parlamentare.

Con l’appoggio di ordini, casse di previdenza, sindacati e la bocciatura delle associazioni non regolamentate (Colap) la parola, quindi, passa ora al dibattito politico. Il testo di riforma Vietti, infatti, sarà presentato sotto forma di maxi-emendamento al testo unico sulle professioni Cavallaro-Federici, all’esame della commissione giustizia al senato, nel corso del prossimo consiglio dei ministri. L’annuncio è stato dato dallo stesso sottosegretario alla giustizia che intervenendo al congresso regionale vicentino, organizzato dal Cup del Veneto, ha ringraziato del sostegno avuto nei mesi passati dal Comitato che rappresenta gli ordini ed elogiato il loro spirito di collaborazione. ´Essere responsabili di interessi generali’, ha spiegato Vietti commentando una norma del testo che porta la sua firma, ´vuol dire avere la capacità di sacrificare anche interessi particolari. Questa è la responsabilità di una classe dirigente’. Ritornando al cammino parlamentare, poi, il sottosegretario ha assicurato che l’equilibrio a cui si è arrivati con il lavoro di mediazione sarà attentamente vigilato affinché questo non venga stravolto confluendo nel testo Cavallaro-Federici. ´Tutto ciò premesso che il parlamento, come ci si aspetta, porterà le sue modifiche’. E da Piero Fassino, segretario dei Democratici di sinistra, è arrivato l’auspicio che proprio il dibattito parlamentare si occupi di risolvere quelle lacune del progetto di riforma. ´La bozza Vietti’, ha sottolineato Fassino, ´mi sembra che si occupi molto di ordini professionali e poco di professioni come le poche chiare modalità d’accesso alle professioni’.

Ai dubbi sollevati dal segretario Ds hanno fatto eco le parole di Maurizio de Tilla, presidente Adepp, che ha voluto ricordare al segretario dei Ds come il lavoro della commissione Vietti sia del tutto diverso da quello fatto in passato durante il mandato politico alla sinistra. ´Questa rivisitazione dell’apparato normativo delle professioni’, ha replicato de Tilla, ´è frutto della concertazione con ordini, sindacati, Casse di previdenza. Ha quindi una forte legittimazione di fondo che in passato non si aveva’.

A Vicenza non si è parlato solo di riforma a livello nazionale, ma anche degli importanti cambiamenti per il mondo professionale con la riforma federalista e con la direttiva europea sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, in fase di discussione al parlamento europeo. Quanto alla direttiva lo stesso relatore Stefano Zappalà nel suo intervento ha annunciato che ´il testo gode di ampia condivisione in ambito comunitario. La presentazione di soli 47 emendamenti ne è la prova’. Al lavoro fatto dall’europarlamentare è arrivato il sostegno di Rocco Buttiglione. Per il ministro delle politiche comunitarie la collaborazione fra le forze politiche dell’Italia e dell’Europa in materia di professioni non può che limitare al minimo eventuali distonie fra i due testi.

Spazio anche al federalismo con l’intervento di Giuseppe Cappochin, presidente del Cup Veneto, che ha posto l’attenzione sull’opportunità data dalla riforma del Titolo V della Costituzione in senso federalista. Cappochin ha infatti rilanciato la validità di una politica economica anche per le professioni e un maggiore ruolo dei professionisti nelle scelte strategiche di sviluppo economico locale. ´Riteniamo positivo’, ha detto inoltre il presidente del Cup Veneto, ´che nel testo di riforma La Loggia la legislazione in materia di professioni sia ritornata nella sfera esclusiva dello stato. Non è possibile avere una professionalità diversa fra le varie regioni d’Italia’.