«Cultura e turismo, così si rilancia la nostra economia»

24/07/2006
    domenica 23 luglio 2006

    Pagina 19 – Cronaca

      IL CASO

        Il vicepremier Rutelli al convegno di Symbola con industriali, economisti e politici

          �Cultura e turismo, la sfida della qualit�
          cos� si rilancia la nostra economia�

            L�esempio del distretto umbro, 20mila visitatori per il vino e gli affreschi
            Le potenzialit� del "made in Italy" nei talenti e e nei tesori della provincia

              DAL NOSTRO INVIATO
              ANTONIO CIANCIULLO

                MONTEFALCO – A met� degli anni Ottanta, per ammirare il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco bisognava bussare alla porta della custode sperando che fosse a casa. E il sagrantino era un vitigno in via di estinzione. Oggi attorno agli affreschi � stato creato un museo, il sagrantino compete con i migliori crus francesi, i prezzi dei terreni agricoli in zona docg sono aumentati di 30 volte e l�azienda Caprai, che ha tirato la volata al distretto del vino di Montefalco, � visitata ogni anno da 20mila turisti. Tra queste due date c�� stata la rivoluzione della qualit�, cio� il recupero della storia del sagrantino, l�esaltazione delle sue potenzialit� organolettiche e la proiezione di questo vino nel marketing globalizzato. Ora il miracolo del sagrantino potrebbe ripetersi su scala nazionale. � questa la scommessa condivisa dal folto gruppo di industriali, politici, amministratori, economisti che, accogliendo l�invito di Symbola, la Fondazione per le qualit� italiane, si � dato appuntamento in Umbria, a Montefalco e nella vicina Bevagna.

                �Quando ho ricevuto la delega per cultura e turismo�, ha raccontato il vicepremier Francesco Rutelli, �alcuni hanno temuto che l�industria turistica schiacciasse le ragioni della cultura, altri che l�approccio culturale indebolisse la macchina del turismo. Ecco, quello � il vecchio modo di pensare. Dobbiamo cambiarlo: possiamo tornare a svolgere un ruolo importante nel mondo a patto di puntare sull�intreccio tra turismo, cultura, ricerca per fornire prodotti locali che conquistino il mondo. Questa � la nuova cultura della qualit� che deve diventare la nostra missione nazionale�.

                  Un progetto su cui si sono trovati d�accordo il sindaco di Roma Veltroni, l�ad di Unicredit Profumo, l�ex ministro dell�Economia Siniscalco, industriali come il presidente di Confindustria Marche Vitali, il presidente di Confindustria Emilia Romagna Artoni, l�ad della Bialetti Piantoni, il presidente di Aboca Mercati, l�ad di Novamont Bastioni. Del resto, come ha precisato il segretario di Symbola Fabio Renzi, la soft economy � gi� in marcia: siamo al primo posto per il turismo mirato all�arte e alla cultura, al primo posto nel settore dell�enologia, al quarto posto come paese preferito per aprire un nuovo stabilimento. �La Campionaria delle qualit� italiane, che si terr� a marzo a Milano, mostrer� al mondo le potenzialit� del nuovo made in Italy�, ha concluso Ermete Realacci, l�ideatore di Symbola. �Sar� una grande vetrina per l�Italia dei talenti che ha molte carte da giocare nel nuovo scenario economico che si sta aprendo�.