“Cult&Inf” Le news del video-turista (G.Barlozzetti)

03/09/2003

ItaliaOggi (Media e Pubblicità)
Numero
208, pag. 20 del 3/9/2003
di Guido Barlozzetti

Notizie dalla tv

Le news del video-turista

Muore il Giustiziere della notte/Charles Bronson e, mentre i coccodrilli si susseguono da un tg all’altro, qualcuno trova il coraggio per farsi giustizia da solo. La vendetta, tremenda vendetta, viaggia attraverso una cassetta spedita a Studio Aperto che prontamente la trasmette. In esclusiva. La videolettera arriva da Sharm El Sheik, una delle mete dorate in cui un bel pattuglione di italiani ama andare a ritemprarsi dalle fatiche di un anno.

Partono con pacchetti preconfezionati, che promettono alberghi da sceicchi, piscine da nababbi, suite da billionaire. Decollano scrutando l’orizzonte in attesa che si materializzi il miraggio raccontato da cataloghi superpatinati. Per molti il sogno si avvera, ma per qualcuno il palloncino della vacanza scoppia senza rimedio. E, allora, in attesa di adire alle vie giudiziarie, uno dei malcapitati decide che la legge del contrappasso è di quelle che non lasciano scampo a chi ha osato propinare la fregatura. Prende la dv-cam, sì proprio quella che doveva immortalare paesaggi e abbronzature per quelle estenuanti serate in cui il video-turista, una volta tornato a casa, ama stendere al tappeto parenti e amici. La imbraccia e documenta con meticolosa precisione neorealistica il misfatto: là dove si sarebbe dovuta ammirare la meraviglia dell’hotel, si presenta un cantiere, la vista sul mare risulta impossibile, sia per l’assenza della vista che del mare, l’acqua, se si riesce a trovare un rubinetto, è gialla come la sabbia del deserto. Tutto registra la camera, con la voce-off del defraudato che continua a elencare i capi d’imputazione: gli intonaci non finiti, i fili dell’elettricità scoperti e gettati alla rinfusa a terra, le stanze vuote, i tombini spalancati come trappole vermiciniane, i sacchi d’immondizia che bloccano la pista di bowling, il televisore staccato. Non ci risparmia nessun dettaglio il truffato, e il commento non palesa la rabbia, ma il piacere sottile e euforizzante di chi ha trovato il modo non solo di digerire il rospo, ma di restituirlo al mittente con tanto di interessi.

Insomma, la tv Robin Hood accoglie la protesta e fa da amplificatore. Mancherebbe solo il nome dell’agenzia, ma i tempi non sono ancora maturi per la gogna in diretta (basta solo avere un po’ di pazienza). Nessun servizio e nessun inviato speciale, perché ormai la telecamera è un gadget di massa. E il tg pronto soccorso manda in onda. Uno per tutti, tutti per uno, a nome dei 350 mila impiombati ogni estate dalle doppiette dei prestigiatori delle vacanze.