“Cult&Inf” I Presidenti in T-shirt (G.Barlozzetti)

02/09/2003

ItaliaOggi (Media e Pubblicità)
Numero
207, pag. 19 del 2/9/2003
di Guido Barlozzetti

Notizie dalla tv

I Presidenti in T-shirt

Un bel fine settimana nel Golfo della Marinella. Grazie al teletrasporto, ci siamo ritrovati per un paio di giorni in Costa Smeralda. C’eravamo già stati qualche settimana fa, quando l’orda dei piromani l’aveva scelta come ferale campo di allenamento. Siamo tornati per partecipare in diretta, o quasi, all’idillio politico, al weekend turistico, al matrimonio mediatico tra i presidenti. Della Russia e della penisola. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso nell’organizzazione. Una ferrea scaletta ha scandito tutte le fasi della visita di Vladimir Putin nella supermagione berlusconiana della Certosa. Ha governato con cura la linea di confine del visibile e ha presidiato la soglia tra il pubblico e il privato, confezionando lo spettacolo e palettando il perimetro dell’evento. Sono entrati e usciti dal tubo, Vladimir e Silvio, con stacchi di montaggio che hanno attentamente gestito le entrate e le uscite, le parentesi nell’intimità e lo show a uso delle telecamere. Ovviamente, anche la parte in vista ha alternato il formale e l’informale, senza mai però abbassare una saracinesca tra l’uno e l’altro: amicizia doveva essere e amicizia è stata, un additivo colorito e quasi cameratesco che ha attraversato anche i momenti ufficiali e le dichiarazioni più impegnative. Ostentato, replicato, enfatizzato, senza mai il soffio di una increspatura, il tremito di una vibrazione, un lapsus involontario. Sempre lo stesso spartito. Alla fine, nel grande territorio dell’immagine, di questo andirivieni un po’ a mezz’aria fra dentro e fuori, intimità e show, l’aspetto più appariscente è stato l’armadio dell’abbigliamento sfoggiato nel fine-settimana dai presidenti. Hanno cominciato con il bianco di un completo maglietta-pantaloni-scarpe, sparato quello di Silvio, più morbido quello dell’ospite. Non lo hanno smesso per il primo appuntamento con la stampa, in un albergo di Porto Rotondo, salvo addobbarsi con il grigio quando sono stati issati sull’incrociatore Moskva e si sono presentati al secondo incontro con i media. Dopo di che, un salto nello spogliatoio e, debitamente alleggeriti, i nostri si sono concessi una tonificante promenade: ancora bianco-che-più-bianco-non-si può per Silvio, mentre Putin ha optato per un nero che avrebbe ben figurato in una festa vip in discoteca o a un vernissage al Greenwich. La storia cambia e il guardaroba registra fedelmente: ve li immaginate Breznev o Andropov, corazzati segretari del Pcus, che lasciano il cappottone al Cremlino e vanno a passeggio in Crimea in t-shirt con Jimmy Carter o Ronald Reagan?