Ctm Altromercato, accordo sul contratto di solidarietà

20/02/2014

Lavorare meno, ma lavorare tutti. E soprattutto cercare di superare la crisi, salvando i posti in attesa della ripresa. Questa la filosofia che ha portato consiglio di amministrazione, direzione e sindacati di Ctm Altromercato, la principale organizzazione italiana di commercio equo e solidale – sede legale e Bolzano, sede operativa a Verona – a fronteggiare il calo delle vendite, avvertito in tutti i settori commerciali e dunque anche nel cosiddetto «fair trade», ricorrendo alla formula del contratto di solidarietà.
I DATI DI BILANCIO. «Abbiamo chiuso nel giugno scorso il bilancio 2012-2013 con un -10% dei ricavi, a quota 32milioni circa, abbiamo atteso l’autunno e rilevato che il trend si manteneva. A questo punto il Cda ha deciso di adottare politiche di risparmio per 500mila euro: 200 mila in taglio ai servizi o in acquisti di materiale; 300mila sul personale», illustra Vittorio Rinaldi, presidente di Consorzio Ctm Altromercato.
SOCIETÀCOOPERATIVA. Consorzio Ctm Altromercato è società cooperativa, che raggruppa 118 tra cooperative ed associazioni impegnate nella promozione del commercio equo e solidale, attraverso circa 300 botteghe Altromercato, diffuse su tutto il territorio italiano. «Il Cda ha puntato da subito sull’ipotesi di proporre ai sindacati il contratto di solidarietà, le cui modalità sono state elaborate e discusse con le rappresentanze in dicembre eg ennaio fino ad arrivare, la settimana scorsa alla sigla dell’accordo».
CONTRATTODISOLIDARIETÀ. La solidarietà riguarda la totalità dei dipendenti che possono accedervi per normativa, ovvero 86 su 91, quasi tutti in servizio nel Veronese. Il Consorzio, infatti, opera in tre sedi: la legale, di Bolzano (dove è nata Ctm, Cooperazione terzo mondo, ndr),con una dozzina di dipendenti che svolgono attività di segreteria soci e cooperazione produttori. La sede operativa, a Verona, è situata in via Francia, dove sono impiegati la maggior parte degli addetti in assistenza soci e clienti, acquisti, cooperazione produttori (circa 150), amministrazione, importazioni, marketing, comunicazione, assistenza informatica, sviluppo prodotti e controllo qualità; la logistica, a Vallese di Oppeano, dove si trovano i due magazzini di circa 10mila mq totali.
L’accordo raggiunto sulla solidarietà riguarda il periodo che va dal 3 febbraio 2014 al 5 febbraio 2015 e prevede la chiusura di tutte e tre le sedi per uno stesso giorno la settimana, con l’obiettivo di conseguire contemporaneamente anche una serie di risparmi energetici. LA POSIZIONE DEI SINDACATI. «Comporterà», spiegano i delegati Filcams Cgil, unico sindacato al tavolo della trattativa, «la riduzione del 6% dello stipendio netto in busta paga, ma potrebbe durare meno di un anno se le vendite riprenderanno quota. Al momento, però, purtroppo la tendenza resta negativa». «L’importante è avere davanti a noi un margine sufficiente, individuato dal contratto di solidarietà, per effettuare risparmi ed elaborare adeguate strategie di rilancio», commenta Vittorio Rinaldi, presidente di Consorzio Ctm Altromercato. «L’intesa è stata raggiunta con il contributo delle parti, in un clima di collaborazione e di confronto aperto, che non è facile incontrare in altri contesti», conclude il segretario scaligero di Filcams Cgil, Floriano Zanoni, che ha siglato l’accordo insieme ai delegati e alla rappresentanza del cda del Conso.