CSA Consorzio Servizi Avanzati, esito incontro 29/05/2017

Roma, 30 maggio 2017

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 29 u. s. l’incontro con C.S.A. per il proseguo dell’esame congiunto della procedura di licenziamento collettivo avviata nello scorso mese di aprile.

Nell’ambito del confronto l’azienda ha fornito le risposte alle richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali, nel precedente incontro del 16.05.2017, che hanno permesso di sottoscrivere un preaccordo, di cui si allega copia, sulle condizioni di massima di gestione della vertenza.

La società ha confermato il ricorso a misure alternative ai licenziamenti attraverso l’attivazione del FIS per solidarietà per un periodo di 24 mesi.

Come prevede tale tipologia di ammortizzatore sociale la richiesta viene avanzata per 24 mesi, fermo restando che si predispone l’accordo per 12 mesi e per il secondo anno deve essere nuovamente definito.

Altresì la società ha confermato che l’entità dei versamenti effettuati all’Inps per il Fondo di Integrazione Salariale danno piena copertura alla misura di ricorso al FIS stesso.

Per fronteggiare gli esuberi dichiarati, oltre al FIS, si potrà ricorrere alle uscite volontarie senza opposizione al licenziamento con il riconoscimento di un incentivo all’esodo.

A fronte di uscite volontarie e di eventuali richieste di riduzioni di orario contrattuale in via definitiva, si è concordato che il ricorso al FIS verrà proporzionalmente ridotto.

Il proseguo della discussione si è concentrato sulle modalità di gestione del FIS e la relativa misura di utilizzo, convenendo che tutti i 126 dipendenti di CSA andranno in riduzione oraria attraverso lo strumento del Fondo di Integrazione Salariale.

Dopo approfondita analisi di dettaglio dell’impatto delle riduzioni orarie si sono definite le misure di utilizzo per unità produttiva, con il risultato riportato nel verbale di preaccordo allegato.

Diversamente per le specifiche sulle modalità di utilizzo delle riduzioni orarie non è stato possibile raggiungere ancora l’accordo, in quanto vi è la necessità di procedere ad ulteriori verifiche rispetto alla proposta aziendale.

Stante quanto sopra è stato deciso un aggiornamento al 5 p. v. per entrare nel dettaglio, fermo restando che l’accordo nazionale definirà i criteri generali e saranno predisposti appositi incontri territoriali per le modalità effettive di applicazione.

Nel corso della prossima riunione verrà anche ripreso il tema dell’incentivo all’esodo per le uscite volontarie perché si è ritenuto insufficiente quanto proposto da CSA.

Per quanto attiene le risposte attese, l’azienda ha confermato l’attivazione di piani di formazione/riqualificazione funzionali alle nuove attività disposte dalla riforma del sistema camerale, al fine di permettere l’assorbimento degli attuali esuberi.

La formazione verrà predisposta nel perimetro e con la supervisione di Unioncamere nazionale per verificarne la coerenza con le nuove funzioni delle CCIAA e ai piani di riorganizzazione del sistema camerale in via di definizione.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini