Crisi Postalmarket: non arrivano i soldi

07/09/2004

        MILANO

          martedì 7 settembre 2004

           
          Pagina VII – Milano
           
          Quattrocento lavoratori in cassa integrazione a zero euro
           
          Crisi Postalmarket Non arrivano i soldi
           
           
          Futuro a rischio anche per la vertenza al Tar
           
           
          FRANCO CAPITANO

          Nubi nere sui 400 dipendenti della Postalmarket di Peschiera Borromeo, che a settembre non potranno percepire la cassa integrazione. Dopo l´accordo firmato lo scorso giugno, le pratiche per l´erogazione della cassa sono ancora ferme al ministero del Lavoro. Lo denunciano i sindacati confederali del commercio: «Abbiamo siglato l´intesa per la prosecuzione della cig fino alla fine dell´anno, e lo abbiamo fatto con largo anticipo sui tempi necessari, proprio per evitare i prevedibili ritardi nel versamento di un´indennità che sostituisce l´unico reddito per le famiglie dei lavoratori; ancora oggi stiamo però aspettando una firma che doveva essere scontata». E ancora: «Non esistono ragioni valide per questo ritardo, che farà esplodere un problema che sembrava non dovesse più ripresentarsi». Poi la richiesta: il ministero provveda subito a colmare la lacuna.

          Quella della Postalmarket è una telenovela che prosegue da quasi due anni. Sembrava che il futuro dell´azienda, e dei lavoratori, potesse essere garantito, circa una anno fa, dal passaggio di proprietà, dalla famiglia Filograna al marchio Bernardi, che gestisce una catena di grandi magazzini (ramo abbigliamento). Ma contro l´accordo che sanciva quel passaggio, un creditore dei Filograna aveva fatto ricorso al Tar, sostenendo di essere stato danneggiato da questo passaggio. E il tribunale aveva accolto il ricorso. Successivamente il ministero delle Attività produttive aveva promesso che avrebbe impugnato la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato. Ma, sostengono i sindacati, «non è stato fatto nulla».


          Ieri l´ultima puntata: il rinnovo della cassa integrazione deciso a giugno e che dovrebbe garantire ai lavoratori un anno di respiro, è per ora lettera morta. E a settembre gli stipendi non arriveranno.