Crisi occupazionale settore appalti Ministero della Difesa – Richiesta intervento alle Segreterie Confederali

SEGRETERIE NAZIONALI
Prot. 425 GP/fs Roma, 30 gennaio 2006

Oggetto: Crisi occupazionale settore appalti Ministero Difesa –
Richiesta di Intervento

                              Alle Segreterie Confederali
                              CGIL-CISL-UIL
                              Loro Sedi

Carissimi,

da diverse settimane stiamo affrontando, con notevoli difficoltà, le conseguenze indotte dalla finanziaria per il 2006 che ha ridotto dal 30% al 70% le risorse dedicate agli appalti di servizi da erogare a tutte le caserme appartenenti alle diverse Armi (Esercito- Marina- Aviazione) del Ministero della Difesa.
Già prima dell’approvazione della legge finanziaria, avevamo organizzato una manifestazione di protesta davanti al Ministero della Difesa, congiuntamente alle categorie dei trasporti, interessate per la parte relativa ai servizi in appalto di carico e scarico. Purtroppo l’iniziativa non ha prodotto alcun risultato, in quanto il rappresentante del Ministero della Difesa non ha fornito alcuna risposta ai problemi da noi sollevati, rifiutando ripetutamente le successive richieste di incontro avanzate dalle Segreterie Nazionali.
In queste ore si stanno effettuando in tutto il territorio nazionale i cambi di appalto ed i nuovi contratti contengono le riduzioni previste.
Dal 1° febbraio 2006 circa 3000 lavoratrici e lavoratori, su complessivi 5000 addetti, rischiano di rimanere senza lavoro, oppure di subire una drastica riduzione delle ore lavorative in rapporto al taglio delle risorse economiche.
Riteniamo opportuno sottolineare che prestazioni lavorative in vigore fino al 31 gennaio sono oltremodo precarie, in media tre ore giornaliere pro-capite, anche per effetto delle decurtazioni delle leggi finanziarie degli anni scorsi, e che l’ulteriore riduzione del 50% provocheranno conseguenze drammatiche soprattutto nelle realtà meridionali, in quanto molte lavoratrici e lavoratori verrebbero private dell’unica fonte di reddito per il loro nucleo familiare.
Il settore delle imprese di pulizia, come ben sapete è, inoltre, sprovvisto di ammortizzatori sociali.
Chiediamo, pertanto, un vostro intervento nei confronti del Governo e delle forze politiche, affinché siano adottati, con l’urgenza che il caso richiede, i necessari interventi a tutela dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie.

Cordiali saluti.

FILCAMS-CGIL
Il Segretario Nazionale
Carmelo Romeo
FISASCAT-CISL
Il Segretario Nazionale
Giovanni Pirulli
UILTRASPORTI
Il Segretario Nazionale
Ubaldo Conti