Crisi, è boom degli sfratti. In un anno cresciuti del 17%

25/05/2010

La crisi ha molte facce, gli sfratti sono una di queste. Nel 2009 sono aumentati del 17,5% rispetto all’anno prima, hanno raggiunto il picco degli ultimi 13 anni e non è un bel record. Perdono la casa gli anziani, soprattutto, ma anche i giovani precari e i cassintegrati. Nella maggior parte dei casi si tratta di sfratti per morosità e raccontano di un’Italia che perde reddito, che non ce la fa a pagare l’affitto. Sono le fasce più deboli protagoniste loro malgrado di un effetto domino: si perde il lavoro si perde reddito si perde la casa. E Roma è la capitale, anche di questo.
I MOROSI I dati sono stati diffusi ieri dal Sunia, il sindacato di inquilini che fa capo alla Cgil, in base a un’indagine condotta su un campione di mille famiglie sfrattate che si sono rivolte agli sportelli del Sunia per avere assistenza. Poi ci sono i dati «crudi»: su 61.484 sfratti eseguiti nel 2009, 51.576 sono stati emessi per morosità, ossia l?84%del totale. Roma guida la classifica con 8.729 sfratti emessi, di cui 6.355 per morosità (72,8%); seguita a distanza da Firenze con 2.895 sfratti (2.322 per morosità, l’80,2%). In coda Bari con 1.097 sfratti. Negli ultimi 5 anni, dicono ancora le cifre del Sunia, sono stati eseguiti 100 mila sfratti motivati da morosità e altre 150 mila famiglie hanno un provvedimento in corso che si concluderà con l’arrivo della forza pubblica: 30 mila giovani e50mila anziani che vivono soli rischiano di restare per strada nei prossimi tre anni. È un’emergenza che colpisce i giovani con meno di 35 anni: i «loro » sfratti sono aumentati del 16% passando dal 4% del 2008 al 20% del 2009. Una quota direttamente proporzionale a quanto accade nel mondo del lavoro che vede i giovani espulsi dal mercato, con i loro contratti precari scaduti e non rinnovati. Si rinnova, invece, e si rafforza il dramma degli anziani, specie di quelli che vivono da soli e che con la pensione spesso non arrivano a fine mese.
ANZIANI SOLI Le famiglie sfrattate composte da anziani sono passate dal 27% al 35% del totale; per due terzi si tratta di anziani soli. Sono invece famiglie con figli quelle di migranti che si ritrovano l’ufficiale giudiziario all’uscio: per loro i provvedimenti sono saliti dal 22% al 26%, con nuclei composti in media da tre o più persone. Il più di unquarto dei casi di sfratto riguarda nuclei in cui il capofamiglia ha perso il posto di lavoro: nel17%dei casi si tratta di uomini o donne in cassa integrazione. Infine, più della metà (il 60%)delle famiglie sfrattate ha figli: nel 66% dei casi si tratta di bambini.