Crisi della Gama: c’è il liquidatore

30/01/2004

Giovedì 29 Gennaio 2004


SAN GIOVANNI LUPATOTO
Crisi della Gama: c’è il liquidatore
Restano in pericolo i 250 posti di lavoro dei dipendenti della Gama, l’azienda in crisi di San Giovanni Lupatoto specializzata in catering. Il «pallino» è da ieri nelle mani del liquidatore, Gaetano De Marco, che, appena arrivato, si è subito messo al lavoro
Il 3 febbraio convocata l’assemblea dei lavoratori
Alla Gama di San Giovanni Lupatoto è arrivato il liquidatore. Da ieri, Gaetano De Marco ha preso possesso dell’ufficio che lo vedrà operare nei prossimi mesi. E in mattinata ha visitato gli uffici e incontrato i collaboratori, dipendenti dell’azienda messa in liquidazione. Intanto le organizzazioni sindacali, Cgil, Cil e Uil, hanno indetto per martedì 3 febbraio un’assemblea generale di tutti i lavoratori, che si terrà al centro cottura dell’azienda di catering. La Gama il 21 gennaio scorso è stata posta in liquidazione dall’assemblea degli azionisti; assemble che, peraltro, il procuratore di uno dei soci sta cercando di far annullare. Intanto il 10 febbraio prossimo, in tribunale a Verona, verrà esaminata l’istanza di fallimento presentata da una serie di creditori dell’azienda, tra cui la Nestlè. Circa 250 dipendenti veronesi rischiano il posto di lavoro. Ma un ridimensionamento di organico, a livello nazionale è già stato fatto. Fino a un paio di anni fa Gama aveva circa tremila dipendenti che sono scesi a 800 negli ultimi mesi a causa della perdita di commesse molto importanti.
«Abbiamo convocato l’assemblea generale», spiega Giusy Muchon della Uil, «perché nonostante la conferma da parte di altre fonti e gli articoli pubblicati su L’Arena, a tutt’oggi, non è pervenuta alcuna comunicazione da parte dell’azienda sulla messa in liquidazione di Gama. E non c’è modo di farsi ricevere dai dirigenti per avere delucidazioni e chiarimenti in merito. In sede di assemblea», conclude la sindacalista, «decideremo quale strategia adottare. Noi vogliamo tutelare i lavoratori e salvaguardare i posti di lavoro». (a.v.)
La Gama assicura i pasti
Refezione scolastica garantita nonostante il crac
San Giovanni Lupatoto. Le famiglie lupatotine che hanno figli nelle scuole medie ed elementari del Comune non hanno da temere per quanto riguarda i pasti scolastici. La società Gama, assegnataria del servizio, che sta vivendo una profonda crisi aziendale, ha assicurato, in un incontro tenutosi in municipio, che tutti i pasti verranno regolarmente garantiti. L’incontro, al quale hanno partecipato gli amministratori lupatotini e i dirigenti della Gama, aveva lo scopo di valutare la situazione dopo l’annuncio della messa in liquidazione dell’azienda. C’erano il sindaco Remo Taioli, l’assessore alla pubblica istruzione Aldo Marcolongo, l’assessore alle attività produttive Marco Ballini, mentre la Gama era rappresentata dal direttore generale Carlo Gialoni e dal rappresentante del consiglio di amministrazione Paolo Carozzo.
Questi ultimi hanno confermato al Comune lo stato di crisi dell’azienda a livello nazionale: l’ammontare dei debiti è di circa 50 milioni di euro, pur vantando la ditta crediti che si avvicinano ai 40 milioni di euro.
In vista dell’appuntamento del 10 febbraio, data nella quale la società dovrà presentarsi davanti al giudice per la messa in liquidazione, i rappresentanti della società di ristorazione lupatotina hanno mostrato un certo ottimismo alla luce delle ultime novità. Si sta infatti concretizzando l’ipotesi, già anticipata qualche settimana fa alla stessa amministrazione comunale, di una cessione del ramo di azienda che fa riferimento a tutta l’area del Nordest a una nuova società.
L’aspetto interessante è che di questa società, secondo quanto spiegato, fanno parte imprenditori del territorio che già operano nel settore e che conoscono bene le potenzialità e le referenze dell’azienda, che nel Veronese continua a servire ospedali, banche, enti pubblici e scuole. La presidenza della nuova società dovrebbe essere affidata a un imprenditore vicentino (vedi articolo in economia) . I vertici della Gama si sono detti fiduciosi che il giudice accetterà, tenendo conto dei crediti, la richiesta di pagare il 40 per cento dei debiti.
Nella vicenda della Gama sono tra l’altro coinvolti circa 3000 lavoratori. I 250 dipendenti del Veronese, dovrebbero passare tutti direttamente sotto le dipendenze della nuova ditta.
Per quanto riguarda poi l’aspetto relativo alla refezione nelle scuole lupatotine, già dal 1° febbraio il Comune proseguirà il rapporto di collaborazione, non più con la Gama ma con la nuova ditta, per cui non ci sarà bisogno di effettuare un nuovo appalto.
«Abbiamo raccomandato ai nuovi dirigenti», spiega l’assessore Marcolongo, «che venga rispettata la fornitura dei pasti secondo le tabelle previste nel contratto, in quanto ultimamente abbiamo ricevuto parecchie lamentele da parte dei genitori per quanto riguarda appunto i pasti».
Una situazione, questa, derivante dai problemi di gestione a livello nazionale che ora, hanno assicurato i responsabili, cesserà in quanto il raggio di azione riguarda il Nordest con un impiego di 420 dipendenti. I pasti alle nostre scuole verranno pertanto regolarmente forniti fino a fine anno scolastico. (r.g.)