Crisi Coop, un anno di cassa integrazione

14/04/2011

Palermo – UNA nuova Coop Sicilia che riunirà le due cooperative di consumo siciliane – Coop 25 Aprile di Carini e Coop Primo maggio di Ragusa – mentre i due punti vendita palermitani di via Vigo e viale Michelangelo saranno ceduti al discount Dico. È il piano di risanamento aziendale che il presidente di Coop 25 Aprile, Nino Tilotta, ha presentato ai sindacati, allarmati per l´annuncio su 55 lavoratori in esubero fra Palermo e Trapani. Al risanamento parteciperanno le altre cooperative italiane. «Il piano di rilancio sarà guidato da Coop Reno – spiega Tilotta – che dovrà trovare le risorse economiche tra le varie cooperative italiane». Il progetto sarà definito con i vertici del sistema cooperativo l´11 maggio a Bologna. Obiettivo: salvare le due società dalla crisi nel giro di un anno. Nel 2010 Coop 25 aprile ha perso un milione e 400 mila euro. Per i 55 lavoratori a rischio – 10 amministrativi a Carini, 34 dipendenti a Palermo e 11 a Trapani – scatterà a fine mese la richiesta all´Ufficio provinciale del lavoro di cassa integrazione per 12 mesi.
«È positivo che si sia passati da un annuncio di mobilità alla cassa integrazione», commenta Monica Genovese, segretario regionale della Filcams-Cgil. Più cauto Pietro La Torre, segretario generale della Uiltucs Sicilia, che chiede il coinvolgimento di Ipercoop al tavolo nazionale: «Gli ipermercati stanno realizzando ottimi fatturati, al contrario dei supermercati. Se il piano di rilancio dovesse arenarsi, i lavoratori potrebbero essere riassunti nei due megastore palermitani».