Crescono i fondi pensione

18/10/2004

            ItaliaOggi – Mercati e Finanza
            Numero 248, pag. 8
            sabato 16/10/2004

              I dati presentati dalla Covip: alle polizze di categoria la metà delle adesioni.
              Crescono i fondi pensione
              Nel primo semestre gli iscritti erano 2,7 milioni

                di Teresa Pittelli

                  Cresce l’appeal dei fondi pensione. Un lavoratore su dieci infatti si è già iscritto o ha sottoscritto una polizza assicurativa previdenziale. Complessivamente, gli iscritti ai piani pensionistici complementari hanno raggiunto i 2,7 milioni, pari all’11% circa della forza lavoro. In particolare, nei primi sei mesi del 2004 i lavoratori che hanno scelto di iscriversi a un fondo pensione di nuova istituzione sono arrivati a quota 1.430.000, l’1,7% in più rispetto alla fine del 2003. Mentre l’attivo netto destinato al pagamento delle pensioni è cresciuto del 13% rispetto agli ultimi sei mesi, toccando i 7,1 miliardi di euro. Questi i dati illustrati da Luigi Scimia, presidente della Covip, la commissione di vigilanza sul settore, ieri a Roma nel corso di un convegno organizzato da Montepaschi vita.

                  I fondi pensione di nuova istituzione (ai quali vanno aggiunti alcuni fondi preesistenti alla disciplina del settore, realizzata con il dlgs 124/93, ndr) sono in tutto 136, dei quali 42 negoziali, cioè quelli riservati a determinate categorie di lavoratori e sostenuti dall’azienda, e 94 aperti, ovvero disponibili per tutti sul mercato. Considerando anche i dati di fine 2003 riferiti ai 510 fondi preesistenti, l’intero settore dei fondi di previdenza complementare raggiunge 2,1 milioni di iscritti, mentre le risorse complessivamente destinate alle prestazioni sfiorano i 37 miliardi di euro.

                  Secondo Scimia ´la recente approvazione della delega sulla previdenza (con la destinazione automatica del tfr ai fondi, ndr), può dare impulso verso la più penetrante diffusione e il più rapido sviluppo della previdenza complementare in Italia’.

                  * Gli iscritti ai fondi chiusi. La metà degli aderenti ai fondi pensione, oltre 1 milione di lavoratori, lo ha fatto in quanto inserito in una contrattazione aziendale o collettiva. È il caso del primo fondo pensione destinato ai dipendenti pubblici, autorizzato nella prima parte dell’anno: Espero, riservato agli impiegati del comparto scuola.

                  * Chi aderisce a un fondo aperto. Gli iscritti ai fondi aperti sono 371 mila, in crescita dell’1,9% rispetto alla fine del 2003. L’attivo netto destinato alle prestazioni ammonta a quasi 2 milioni di euro, circa il 13% in più rispetto alla fine dell’anno precedente. Nel 2004 hanno avuto effetto le prime operazioni di fusione tra fondi pensione aperti, mentre è stato autorizzato un solo nuovo fondo, confermando la tendenza, già emersa da qualche anno, più alla razionalizzazione dell’offerta esistente che all’avvio di nuove iniziative.

                  * Le polizze vita. Per chi vuole costruirsi una rendita futura di tipo previdenziale c’è anche l’opzione assicurativa: i cosiddetti Pip, Piani individuali di previdenza. Al 30 giungo 2004 erano state già 600 mila le persone che a partire dal 2001 avevano stipulato un contratto con un’impresa assicuratrice. Ma attenzione: ´le riserve tecniche destinate alle prestazioni non raggiungono 1,5 milioni di euro, a fronte di premi complessivamente incassati pari a circa 2 milioni di euro’, si legge nella relazione del presidente della Covip. La differenza tra i due importi, spiega ancora Scimia, ´è dovuta principalmente alla parte di premi destinata alla remunerazione della rete distributiva che viene, quindi, sottratta alla posizione previdenziale dell’aderente’. (riproduzione riservata)