Cresce la Cgil del centenario

12/03/2007
    sabato 10 marzo 2007

    Pagina 10 – CAPITALE & LAVORO

      Cresce la Cgil del centenario
      Più giovani, donne, immigrati

        Sei milioni tra 4 anni È l’obiettivo del segretario Guglielmo Epifani. 2008, conferenza d’organizzazione

          Cinque milioni, seicentocinquantamila e novecentoquarantadue uomini e donne sono iscritti alla Cgil, la più grande organizzazione (non solo sindacale) italiana. Nel 2006 la confederazione ha festeggiato il suo primo secolo di vita e le numerosissime iniziative del centenario hanno sicuramente contribuito a tenere alta l’attenzione sul sindacato di Epifani: i tesserati sono aumentati dello 0,59%, e mentre si è registrata una lieve flessione tra i pensionati (5.800 in meno, ma pur sempre quasi tre milioni), sono aumentati del 2% gli iscritti tra i lavoratori attivi (52.000 in più).

          Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri nella sede nazionale della Cgil, il segretario generale Guglielmo Epifani e la segretaria confederale Carla Cantone hanno commentato i numeri della loro organizzazione, mettendo in risalto gli aspetti di cui la Cgil va più orgogliosa: la crescita dell’11% delle iscrizioni al femminile – le donne rappresentano il 45% dell’organizzazione -, dei giovani al di sotto dei 30 anni (più 16%) e degli immigrati: sono 240 mila i lavoratori stranieri sul totale delle categorie attive, quasi il 10%, e crescono in particolare nella Fiom, in Fillea, Filcams, Flai, Filt e Funzione pubblica. Pensionati a parte, la categoria con il maggior numero di iscritti è la Funzione pubblica con quasi 400 mila unità, contro i 360 mila della Fiom che è il maggior sindacato industriale italiano. A crescere di più sono i settori dei servizi, il terziario pubblico e privato, la scuola, l’edilizia, il commercio, mentre flettono, in seguito ai grandi processi di ristrutturazione e frammentazione, le iscrizioni alle categorie dell’industria. Ma per la prima volta da 18 anni, tornano ad aumentare gli iscritti nel settore agroindustriale. Sia nell’industria che nella scuola aumentano anche i delegati e le delegate della Cgil.

          E’ sui giovani che la Cgil punta, e a questo scopo è stata annunciata per maggio un’assemblea di duemila delegati e dirigenti con un’età inferiore ai 35 anni. Nel prossimo anno, invece, si terrà la prima conferenza d’organizzazione dopo 16 anni.