Cresce il popolo delle rate

24/01/2005

    lunedì 24 gennaio 2005

    Pagina 27 – Economia

      IL CASO
      Bankitalia: aumenta il credito al consumo, i trentini i più indebitati

        Cresce il popolo delle rate
        in un anno +18 per cento

          BARBARA ARDU

            ROMA – Messi alle strette dal carovita sempre più italiani si trovano di fronte a un vero e proprio dilemma: acquistare o rinunciare. E sono in tanti quelli che proprio non ce la fanno a voltare le spalle ai desideri. Complice una pubblicità martellante di banche e finanziarie, le famiglie del Belpaese s´indebitano. «Compri oggi, inizi a pagare tra un anno», «finanziamenti a tasso zero». Un ritornello che ha fatto breccia e che sembra buono per acquistare di tutto, dall´auto, alla televisione, alla lavatrice. Non c´è bene di consumo, durevole e non, che non si possa acquistare dilazionando nel tempo il pagamento. E se un tempo eravamo in vetta alla classifica dei popoli più risparmiatori al mondo, oggi tendiamo ad avvicinarci sempre più allo stile americano, che è quello di "campare" sui debiti. A confermare un trend già in crescita sono le rilevazioni sul credito al consumo della Banca d´Italia.

            I dati di settembre 2004 sono chiari: l´ammontare dei prestiti richiesti a banche e finanziarie raggiungeva a settembre quasi i 58 miliardi di euro. Un anno prima la cifra si fermava a 49 miliardi. L´aumento, in termini percentuali, è di oltre il 18%.

            E se la Campania è la regione dove il ricorso alle rate ha avuto una crescita record (più 21,5%), gli appassionati dell´acquisto a rate sono i lombardi. Da soli si sono indebitati per ben 9 miliardi di euro, una cifra addirittura superiore alla somma di tutto il Nordest. Il popolo delle rate in Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna ha infatti richiesto prestiti per una cifra che è inferiore a quella della sola Lombardia: 8,5 miliardi di euro.

            Ma è un primato, quello lombardo, che forse non durerà a lungo. Le tabelle della Banca d´Italia mostrano infatti che è proprio in Veneto e in Trentino che tra settembre 2003 e settembre 2004 si sono registrati alcuni degli aumenti più consistenti, rispettivamente del 20,4% e del 19,8%. Chi più chi meno tutte le Regione hanno comunque registrato aumenti a due cifre, compresa la Val D´Aosta, la regione più parsimoniosa. Bankitalia ha stilato anche una mappa del debito medio per famiglia a seconda della Regione. I trentini sono i più azzardati: 17.364 euro a famiglia. Più prudenti lombardi e laziali (15mila euro). Agli ultimi posti Calabria, Basilicata e Molise (6mila).

              A far la parte del leone sono ancora una volta le banche. E´ soprattutto ai loro sportelli che gli italiani si rivolgono, anche se sono le finanziarie a crescere a ritmi da record (con un balzo del 22,8%). D´altra parte l´accesso al piccolo prestito è più facile di una volta. Alle costose e poco pratiche cambiali, il sistema ha risposto con le carte di credito revolving e il credito personale.