Cresce il fermento intorno al mondo della scuola

18/11/2010

Un fermento che cresce. Polemiche, accuse, denunce, inchieste, proteste: la scuola italiana, oggi come non mai, vive una fase estremamente critica della sua storia. E la nostra provincia non è indenne da quest’ondata di contestazioni. Ma andiamo con ordine. – Lo scandalo della "104": la Procura diretta da Dario Granieri è impegnata da settimane in un’indagine molto delicata. La magistratura bruzia contesta a duecento docenti l’illegillima acquisizione dci benefìci concessi dalla legge "104". Sono al vaglio della Procura anche le posizioni degli insegnanti che risultano avere a carico familiari centenari. Una denuncia è stata presentata pure all’Ispettorato del Lavoro, affinché vengano verificate il rispetto delle norme da parte dci personale (docenti, Ata ed ex Lsu) che opera all’interno degli istituti scolastici.
- I precari: sono centinaia i lavoratori appartenente alla categoria Ata (assistenti tecnici e amministrativi) rimasti quest’anno fuori dalle graduatorie provinciali.
Alcuni di loro, dalla fìne di agosto, protestano giorno e notte sotto una tenda montata in piazza Il Settembre, di fronte alla Prefettura. Proprio in favore di questi manifestanti si esprime adesso Maurizio Feraudo, segretario regionale di Idv: «Ritengo che, al centro di questa riforma falla di soli tagli (il riferimento e alla proposta di legge avanzata dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gclmini, ndr), si giochi il futuro del Paese con migliaia di precari che il governo vuole mandare a casa senza preoccuparsi delle disastrose conseguenze per le loro famiglie ». La Regione, attraverso l’assessore Mario Caligiuri, sta cercando in tutti i modi di risolvere il problema occupazionale dei precari cosentini. Nelle ultime ore sembra essersi aperto uno spiraglio: i lavoratori potrebbero essere assimilati, con un contratto a tempo determinato, nelle amministrazioni sprovviste di personale che fanno capo al ministero per i Beni culturali. La proposta dalla Regione appare fallibile, ma lo stesso Caligiuri invita alla calma «per evitare illusioni al personale Ata». – Gli ex Lsu: molti ex lavoratori socialmente utili sono stati destinati ai servizi di pulizia nelle scuole dei Cosentino. Una loro delegazione sindacale ha incontrato ieri il presidente della! Provincia, Mario Oliverio. Secondo Cgil, Cisl e Uil, ben cinquecento ex Lsu rischierebbero di perdere la loro unica fonte di reddito a causa dei tagli ministeriali. Oliverio ha
quindi predisposto una lettera con la richiesta di interventi correttivi che sarà inviata ai ministri Gelmini e Tremonti, nonché ai capigruppo parlamentari ed alla deputazione calabrese.
- Gli studenti: esaurite le occupazioni e le autogestioni che nelle scorse settimane hanno bloccato per giorni le lezioni, i ragazzi dclle scuole dell’area urbana tornano in piazza per manifestare il loro dissenso. Ieri mattina, sul ponte Bucci dell’Unical, una rappresentanza di studenti medi (una sessantina circa di giovani) s’è data appuntamento per un corteo di protesta. L’iniziativa anticipa di una settimana un’altra manifestazione, quella prevista per 17 novembre, che si snoderà lungo le principali arterie dci capoluogo. Intanto, come affermato dal "Collettivo P2 Occupata" dell’Unical, «gli studenti d’ingegneria riconquistano un dirillo»: sono state infatti ripristinate le sessioni d’esame dell’ordinamento 509, cancellate dopo una recente seduta dei Consiglio di facoltà.