Cremonini punta sui grill

12/01/2007
    venerdì 12 gennaio 2007

    Pagina 12 – Mercati e Finanza

    Cremonini punta sui grill

      Presentati a Milano i piani del gruppo. Obiettivo, quota di mercato del 15%. Chef express marchio unico per la ristorazione

        di Francesca Sottilaro

          Chef express non più solo a bordo dei treni, ma in versione rinnovata come nuovo marchio ombrello per tutta l’attività di ristorazione su autostrade, stazioni ferroviarie, porti e aeroporti. Il gruppo modenese Cremonini riorganizza, semplificando, i brand in portafoglio e punta dritto al business auostradale. Forte di ricavi 2006 per 390 milioni (+30%) e di un budget investimenti di 30 milioni per il 2007, il management ha presentato ieri a Milano il piano di sviluppo dei prossimi due anni, dove il nuovo logo Chef express giocherà un ruolo di punta.

            Prioritario per il gruppo il rilancio dei grill, dove Cremonini è balzato al secondo posto grazie a Moto. ´Nel settore autostradale’, ha spiegato l’amministratore delegato divisione ristorazione, Valentino Fabbian, ´ci saranno nei prossimi anni 170 aree oggetto di gara: il 40% nel 2007 e il 50% tra il 2008 e il 2009, e l’obiettivo è di aumentare la quota di mercato dall’attuale 7 a un 12-15%’. Così Moto, ´brand strategico ma di scarso impatto’, secondo Fabbian, ´soprattutto tra le nebbie del Nord Italia’, lascerà spazio a Chef express in toni cromatici (rosso e bianco) e grafica molto simili ai competitor di Autogrill, per cui il gruppo non nutre che un lontano interesse. ´Sono un boccone troppo grande per noi’, ha ribadito l’a.d., smentendo piani di partnership.

              Di certo Cremonini punta a fare acquisizioni, ´non a qualunque prezzo’, ha però ribadito Fabbian, ´e sempre che si tratti di opportunità’. L’interesse sarebbe anche oltreconfine.

                ´Autogrill ha raggiunto la massima notorietà andando negli Usa’, ha detto Fabbian, ´e anche noi pensiamo a nuovi mercati’. Dove l’arrivo dei grill Chef express potrebbe essere affiancato anche dai servizi di ristorazione del marchio su linee ferroviarie straniere.

                  Nel servizio catering su treni, che rappresenta il 50% del business, Cremonini investirà infatti 6 milioni (contro i 24 tra attività commerciali e autostrade) dei 30 messi a budget per il 2007. E all’estero ´buone possibilità’ ci sono, secondo Fabbian, ´sui treni di Francia, Russia e Nord Europa, senza dimenticare le linee americane tra Washington e New York’.

                    Chef express, comunque, avrà un ruolo di punta nella penisola anche nel progetto Grandi stazioni: ´In Centrale, a Milano, avremo uno spazio di 700 mq, in prossimità dei treni notturni, che con Chef express riunirà anche i marchi in portafoglio, Roadhouse grill e Mokà’, dice Fabbian. ´A Napoli è già stato siglato un accordo per un’area importante’.

                      Il gruppo punta poi a consolidare la posizione di mercato anche nel settore della ristorazione aeroportuale e portuale: ´Attualmente in Italia siamo al quinto posto negli scali, ma vogliamo migliorare’, ha ribadito Fabbian. Quanto ai porti, gli occhi sono puntati ancora su Napoli e Civitavecchia. Niente Chef express invece per le vie cittadine. E anche piazza Affari sembra ´lontana’ per Fabbian.

                        Ieri, intanto, il titolo Cremonini è salito in borsa dello 0,6% a 2,59 euro.