Cremonini, conti in crescita

15/09/2004


            mercoledì 15 settembre 2004

            sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 37
            Prospettive favorevoli e non si esclude qualche acquisizione
            Cremonini, conti in crescita
            CRISTIANO DELL’OSTE
            MILANO • «Cremonini è una meteora anomala nel panorama alimentare». Parola di Vincenzo Cremonini, a.d. del gruppo modenese che produce carni bovine e salumi ed è attivo nel settore della distribuzione e della ristorazione.

            Una meteora anomala che, dichiara Cremonini, «ha la possibilità di migliorare l’utile ante imposte al netto delle componenti straordinarie e le stime di crescita annua del fatturato del 9%». Il terzo trimestre, del resto, è il più importante in termini di stagionalità e la ristorazione ha le maggiori opportunità di crescita, anche grazie a Moto, la joint venture con Compass nella ristorazione in concessione autostradale. Al momento Moto possiede 24 concessioni e, secondo quanto anticipa Cremonini, nei prossimi otto mesi parteciperà alle gare per almeno 150 rinnovi di concessione.

            La relazione semestrale approvata ieri dal cda evidenzia ricavi a 941,6 milioni, in aumento del 14,4% rispetto al primo semestre del 2003. E alla crescita del fatturato corrisponde quella del margine operativo lordo (+9,3% a 56,5 milioni) e del risultato operativo (+10,3% a 29 milioni).

            «L’80% di questa crescita è organica — spiega Cremonini — e sarà così anche in futuro». Questo, però, non esclude acquisizioni: «Stiamo valutando alcune opportunità, società italiane attive nella ristorazione e nella distribuzione».

            L’utile prima delle imposte del gruppo si è attestato a 18,4 milioni. Nei primi sei mesi del 2003 era stato di 38,5 milioni, ma comprendeva una plusvalenza netta di 34,2 milioni per la cessione della partecipazione in Marr. Ieri a Piazza Affari il titolo Cremonini ha perso l’1,4% chiudendo a 1,55 euro per azione. Ma il calo non pare essere determinato dai risultati, che erano già stati resi noti a inizio agosto e accolti in Borsa con un ribasso del 2,08 per cento.

            Ad ogni modo, Cremonini conferma che nel 2004 «il pay-out sarà almeno il 50% e l’obiettivo è finanziare la crescita con il cash-flow, che nel primo semestre è cresciuto del 26% a 45,1 milioni,senza veder peggiorare la situazione finanziaria». Una posizione finanziaria netta che al 30 giugno è negativa per 497,9 milioni di euro, stabile rispetto al 31 marzo e peggiorata di 46,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2003. Una nota della società, comunque, rileva come nel corso del semestre siano stati pagati dividendi per 20,6 milioni e finanziati investimenti per 34,7 milioni, che nel corso del 2004 arriveranno in tutto a 55 milioni.