Cremonini cade in Borsa dopo l’inchiesta di «Report»

16/11/2005
    martedì 15 novembre 2005

    FINANZA E MERCATI- Pagina 31

    Cremonini cade in Borsa dopo l’inchiesta di «Report»

      M.MAC.

        MILANO. Record di ascolti per «Report» domenica sera e forti vendite ieri in Borsa per Cremonini. I titoli del gruppo di Castelvetro, all’indomani della trasmissione di «Rai3» che ha proposto un’inchiesta sul mercato delle esportazioni di carne in scatola, hanno chiuso una giornata difficile a Piazza Affari con una perdita dell’1,95% a 2,16 euro, dopo aver toccato nelle prime battute della seduta un minimo a 2,07 euro arrivando a perdere oltre il 6%. Le vendite sono arrivate soprattutto dal retail mentre gli investitori istituzionali hanno poi consentito il recupero delle perdite. In forte accelerazione i volumi: nella sola giornata di ieri sono passate di mano circa 800mila azioni Cremonini contro una media di 200mila. Negativo il bilancio anche della controllata Marr che ha perso lo o,65% a 6,74 euro.

        Piazza Affariha quindi reagito male all’inchiesta della trasmissione di Rai3 dal titolo "Il re della bistecca" nella quale sono stati mostrati documenti che proverebbero come in alcuni casi Cremonini abbia fornito a Paesi in via di sviluppo partite di carne in scatola avariata approfittando delle sovvenzioni dell’Unione europea. Non si esclude la battaglia legale. Il gruppo ha immediatamente espresso una «ferma smentita delle notizie non veritiere che sono state comunicate nel corso della trasmissione, soprattutto con riguardo a fatti che non hanno reale riscontro nella realtà». In particolare il gruppo ha sottolineato che «in relazione a tutte le vicende delle quali è stata fornita notizia, non è mai stato accertato alcun problema relativo alla salubrità dei prodotti alimentari distribuiti da società del gruppo». Anche il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, ha criticato la trasmissione che «ha tentato di distruggere l’immagine di una grande azienda italiana». Decisa la risposta di Milena Gabanelli che cura e conduce in studio la trasmissione. «L’inchiesta era molto documentata e il gruppo Cremonini, al quale abbiamo insistentemente chiesto di spiegare le vicende, si è rifiutato di partecipare al contradditorio». La puntata di Report andata in onda domenica sera ha comunque ottenuto il 14,69% di share ed è stata vista da oltre 3 milioni di telespettatori.

        Il gruppo Cremonini ha chiuso i primi nove mesi del 2005, chiusi con un fatturato in crescita del 5,6% a 1,58 miliardi e un utile in aumento del 87,7%.