Covip e Isvap resteranno due autorità indipendenti

02/02/2004


        Domenica 01 Febbraio 2004



        Covip e Isvap resteranno due autorità indipendenti


        Le audizioni nelle commissioni bicamerali d’indagine sul risparmio devono aver provocato un ripensamento se Covip e Isvap sono tornate a essere authority indipendenti. Anche se con alcune limitazioni nel raggio d’azione. Nella prima bozza predisposta al ministero dell’Economia i due organi di vigilanza – rispettivamente su fondi pensioni e assicurazioni – erano stati accorparti nella nuova super-authority del risparmio, accorpamento di cui però non v’è più traccia nel testo diffuso venerdì pomeriggio da Giulio Tremonti in Consiglio dei ministri. Covip e Isvap perderanno, però, la vigilanza sui prodotti finanziari mentre il controllo sulla concorrenza rimane in capo all’Antitrust. «È essenziale che il settore assicurativo conservi una unicità di controlli in ragione della sua tipicità e separatezza delle attività rispetto al settore creditizio e finanziario», aveva detto il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, di fronte ai parlamentari di Camera e Senato. Ed è stato ascoltato dal Governo. «Una artificiosa suddivisione di competenze e controlli tra istituzioni diverse» avrebbe «sicuramente determinato una disarticolazione dell’attività di vigilanza, un aumento della complessità degli adempimenti per le imprese del settore e, infine, una diminuzione dell’efficacia dei controlli e dell’efficienza del mercato». Analoga la posizione espressa durante l’audizione parlamentare da Lucio Francario, presidente della Covip: meglio «interventi di rafforzamento della cooperazione e di potenziamento delle attribuzioni delle diverse Autorità» piuttosto che «ipotesi di più radicale riforma». Una riforma a tutto campo sarebbe stata, secondo Francario, «tanto più delicata, in un momento in cui i noti provvedimenti legislativi di riordino del settore previdenziale sembrano porre ulteriore enfasi sullo sviluppo della previdenza complementare e sul ruolo dei fondi pensione».