“CostoLavoro” I manager hanno la scala mobile

03/04/2006
    domenica 2 aprile 2006

    Pagina 15 – Economia & lavoro

    Costo del lavoro, i manager hanno la scala mobile

      Un anno d’oro per i Paperoni di Piazza Affari: Gabetti, De Benedetti e Mincato sul �podio�

        di Marco Ventimiglia/ Milano

          CIFRE DA CAPOGIRO Di certo, prima di leggere questa classifica non c’� bisogno di procurarsi un fazzoletto per asciugarsi le lacrime. Semmai, i molti italiani che faticano alla fine del mese proveranno ben altri sentimenti nell’apprendere quanto hanno incassato i Paperoni della Borsa nostrana nell’anno appena concluso. Un riferimento, quello a Piazza Affari, necessario perch� i top-manager che figurano nella lista sono quelli la cui attivit� � stata legata ad una o pi� societ�, quotate, appunto, nel listino milanese.

            Un tempo, negli Stati Uniti, lo si definiva “l’uomo da un milione di dollari”, ma nel caso in questione il leader italico dei guadagni di milioni ne ha ben 22 (22,114 per la precisione) e per di pi� sono calcolati in euro. Stiamo parlando di Gianluigi Gabetti, il numero uno di Ifil a cui viene unanimemente riconosciuto il ruolo di “mente” del piano di salvataggio del gruppo Fiat dopo la morte di Gianni e Umberto Agnelli. A dire il vero, la “vittoria” di Gabetti � frutto di un consistente aiuto, vale a dire un generosissimo bonus che lo ha dissuaso dai propositi di andare in pensione.

              Anche il secondo della classifica 2005, Marco De Benedetti, � arrivato a totalizzare la bellezza di 11,599 milioni grazie soprattutto alla sostanziosa buonuscita erogatagli dal gruppo Telecom. Analogo il caso dell’uomo che completa l’ambitissimo podio dei ricconi, vale a dire Vittorio Mincato, che ha raggiunto quota 11,358 milioni potendo contare sulla liquidazione ricevuta dall’Eni, societ� dove ha trascorso buona parte della sua attivit� professionale.

                Continuando a scorrere la graduatoria dei 180 top-manager pi� pagati si trovano in ordine sparso buona parte dei nomi pi� in vista del capitalismo nostrano. Fra coloro i cui emolumenti 2005 non risentono di voci eccezionali, spicca il nome di Marco Tronchetti Provera, che dalla sua omonima “galassia” (Pirelli, Telecom, ecc..) ha incassato 8,095 milioni di euro. Segue, staccato di circa un milione, un altro personaggio ipernoto, Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente di di Fiat e Confindustria guadagna, a sorpresa, meno del suo amministratore delegato Sergio Marchionne, ma sicuramente non si straccer� le vesti per questo sorpasso.

                  Questo genere di liste cattura sempre l’attenzione, ma la classifica relativa all’anno da poco concluso lo fa ancor di pi�. Infatti, in un anno di economia a crescita zero, grazie al boom della Borsa (progredita del 13,9%) e ad altre situazioni assortite i Paperoni nostrani si sono arricchiti come mai nel recente passato. E sul fatto che il loro crescente benessere coinvolger� a breve anche i ceti medi � purtroppo lecito nutrire pi� di qualche dubbio…

                    Tornando ai nomi illustri della graduatoria, � significativo notare la presenza nelle prime dieci posizioni di un solo banchiere, categoria che perlatro nel 2005 non si � affatto impoverita. Il soggetto � Alessandro Profumo, guida storica di Unicredit, che occupa la settima posizione con quasi 8 milioni di proventi.

                      Un altro rappresentante illustre degli istituti di credito, piazzato al quindicesimo posto, � Corrado Passera di Banca Intesa con i suoi 5,168 milioni di emolumenti. Subito dopo di lui figura uno degli uomini pi� in vista della finanza europea, quell’Antoine Bernheim che divide le sue attenzioni fra Generali (di cui � il presidente) e Mediobanca. Ed a proposito del Leone di Trieste, c’� da segnalare la presenza in classifica, praticamente a pari guadagno, dei suoi due amministratori delegati, ovvero Sergio Balbinot e Giovanni Perissinotto.

                        Infine, un’annotazione relativa alla famiglia Ligresti (gruppo Premafin), presente in forze con ben tre rappresentanti, Jonella, Giulia e Giocchino, i figli del patron Salvatore.