“Costo del lavoro (1)” Correggere il cuneo è una priorità…

29/04/2005
    venerdì 29 aprile 2005

      COMMENTI E INCHIESTE – pagina 10

      costo del lavoro / 1

      Correggere il cuneo è una priorità…

      Si sta facendo strada un approccio bi partisan a un intervento sul costo del lavoro. Finalmente l’idea di utilizzare, per la competitività delle nostre imprese, le poche risorse che possono essere liberate da un bilancio pubblico che sta diventando sempre più stretto, diventa patrimonio comune di tutte ( o quasi tutte) le forze politiche presenti in Parlamento.

      Da tempo le parti sociali sollecitano interventi sulla produttività e sul costo del lavoro. Ora se ne sta prendendo atto, sia pure con un ritardo che sarebbe stato meglio evitare. Comunque — come si dice — meglio tardi che mai.

      D’altra parte era difficile ignorare i dati e i confronti, che centri di ricerca e istituti nazionali e internazionali stanno sfornando a velocità impressionante e che vedono il nostro Paese arrancare in coda alle classifiche della competitività. Basti citare il dato recente della Banca d’Italia che ha ben messo in luce come il Clup ( il costo del lavoro unitario) sia aumentato nell’industria italiana, in questi ultimi anni, ben più di quanto non sia cresciuto in Francia e in Germania.

      È poi noto che il nostro cuneo fiscale nel costo del lavoro sia tra i più elevati in Europa. E risulta particolarmente elevata la quota degli oneri sociali pagati dalle imprese ( in Germania, ad esempio, la quota pagata dalle imprese è decisamente più bassa).

      Non si dimentichi poi che una riforma dell’Irap, se concentrata sulla parte riguardante il reddito da lavoro dipendente, andrebbe nella stessa direzione di una riduzione del cuneo fiscale.

      Il lavoro in Italia è ancora un fattore produttivo non completamente utilizzato, soprattutto in alcune aree del Paese. Finalmente si sta prendendo atto che, accanto ai necessari interventi diretti alla ricerca e alla innovazione, occorre rendere questa risorsa disponibile, meno costosa per le imprese.