“Costi” Staff e cancelleria: boom delle spese (Rizzo/Stella)

02/11/2006
    mercoled� 1 novembre 2006

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      CONTI PUBBLICI
      IL CASO.

      Le spese di Palazzo Chigi

        Staff e cancelleria
        il boom delle spese

          Sergio Rizzo
          Gian Antonio Stella

            �Dobbiamo tagliare�, diceva Berlusconi. E le spese di funzionamento di Palazzo Chigi sono passate in pochi anni, nei �suoi� bilanci, da 214 a 302 milioni di euro. Fino a toccare nel 2006, secondo i conti ulivisti (ma la responsabilit� va divisa: met� alla destra, met� alla sinistra) i 373 milioni. �Collaboratori� e �cancelleria� Palazzo Chigi costa il 69% in pi� Spese per lo staff del premier, durante il governo Berlusconi sono cresciute del 186%

            �Dobbiamo tagliare�, dice Romano Prodi. Ma per le stesse spese prevede di tirar fuori nel 2007, nella �sua� Finanziaria, 17 milioni in pi�. Fino ad arrivare a 391. Pari a 757 miliardi di lire. Per carit�: � pi� cara la bolletta del riscaldamento, sono pi� cari i pieni di benzina, � pi� cara l’ elettricit�. Ma capire come le spese vive del �cuore� dello Stato si siano impennate del 69% oltre l’ inflazione (13% complessivo) � arduo. Tanto pi� che i bilanci, come capita nelle societ� di quei faccendieri che non vogliono curiosi nei dintorni, sono tutt’ altro che cristallini.

            Una struttura pubblica trasparente deve avere bilanci trasparenti? Qui no. Prendiamo un capitolo: �Spese per acquisto di cancelleria, stampati speciali e ogni altro bene di consumo e/o strumentale necessario al funzionamento degli uffici, per il noleggio e la manutenzione di apparecchiature, attrezzature e restauro di mobili�. Cosa vuol dire? Che ci fa il �restauro di mobili� con le matite e le gomme? E di quali �apparecchiature� si tratta? Computer? No, c’ � una voce a parte. Anzi, nel bilancio 2005 addirittura tre. Capitolo 213: �Spese per l’ installazione, la gestione e la manutenzione degli apparati tecnologici delle reti informatiche e di telecomunicazione�: 4.913.737 euro. Capitolo 913: �Spese per l’ acquisto di beni e servizi informatici e telecomunicazioni durevoli�: 1.770.000. Capitolo 909: �Spese per lo sviluppo del sistema informatico e delle infrastrutture di rete�:10.693.383. Qual � la differenza? Boh… L’ unica cosa certa � il totale: 17.377.120 euro. Quanto alle �spese di cancelleria�, nel 2001 ammontavano a 1.043.242 euro, nel 2005 erano a 2.598.721.

            Sono aumentati i dipendenti, quindi la necessit� di penne e calamai? Nel faccia a faccia prima del voto, in polemica col Cavaliere, il Professore disse di s�: �Aveva detto che c’ erano troppi dipendenti a palazzo Chigi. Erano 4.000 persone, oggi sono 4.200�. In realt�, i numeri a bilancio sembrano dare torto a tutti e due. Non erano quattromila ma 3.548 (sulla carta) nel 2001, non sono 4.200 ma 2.974 (sulla carta) alla fine del 2005. Sulla carta, per�. Perch� esiste da sempre una tale girandola di �comandati�, consulenti, provvisori vari da perdere la testa. La riprova? La spesa per il personale, che in base ai numeri appena dati avrebbe dovuto calare di circa un sesto (anche se i dirigenti con le destre al governo sono passati da 310 a 368) � in realt� aumentata, salendo da 76.653.739 euro del 2001 a 134.438.560 del 2005.

            Il fatto � che tutto � molto complicato da decifrare. E che a Palazzo Chigi i consulenti (61 nel 2001, 136 nel 2005) e i collaboratori presi in prestito possono essere un esercito. Come quello a guardia di Berlusconi: vi sembrano tanti i 31 agenti che lui stesso si assegn� per quando non sarebbe pi� stato capo del governo? Allora ne aveva 81. Dei quali 11 (sei dipendenti del gruppo Mediaset, stando alle denunce della sinistra) erano stati assunti dal Cesis per chiamata diretta, scavalcando le regole che permetterebbero l’ accesso ai �servizi� solo a chi � gi� poliziotto o carabiniere.

            Quanto allo staff, ricordate cosa scrisse un cronista entusiasta dell’ attivismo del Cavaliere? �Segreterie e collaboratori si alternano, con diversi turni, mentre il Cavaliere sembra l’ omino delle pile Duracell. Chi scrive riesce a stento a girare lo zucchero nella tazzina del caff�, nello stesso tempo in cui il presidente fa almeno tre cose�. Pareva una lisciatina: era un programma. Lo dicono i bilanci: nel 2001 le spese per pagare �gli addetti alle segreterie particolari del presidente, del vicepresidente e dei sottosegretari di Stato estranei alla pubblica amministrazione� (le persone portate da fuori) ammontarono a 1.882.248 euro. Ai quali andavano aggiunti altri 1.846.333 euro per il �trattamento economico accessorio per gli addetti agli uffici di diretta collaborazione del presidente, dei vicepresidenti e dei sottosegretari�. Totale: 3.728.581. Cosa significhino esattamente queste voci (cos’ � il trattamento �accessorio�?) non � chiarissimo. � per� chiaro che le stesse voci si sono impennate nel 2005 fino a 11.154.000 euro: 21 miliardi e mezzo di lire. Un aumento reale, al di l� dell’ inflazione, del 186%. N� � andata peggio al segretario generale e ai suoi vice: nel 2001 i loro stipendi pesavano per 320 mila euro, nel 2005 per 584 mila.

            Per le altre curiosit�, c’ � da cogliere fior da fiore. Tutto legittimo, per carit�. Ma colpisce, in questi anni di ristrettezze, che la Protezione Civile abbia speso nel 2005 solo 6 milioni per lo Tsunami (280 mila morti) e 15, quasi tre volte tanto, per �oneri connessi alle esequie del Papa e alla nomina del nuovo Pontefice�. O che la stessa protezione civile abbia tirato fuori un milione di euro per �il grande evento relativo alla Conferenza episcopale di Bari�.

            Per non dire della magica stagione della societ� televisiva �Euroscena�. Fondata venti anni fa �su imprescindibili valori cristiani� (cos� � scritto nel sito, dove si vanta insieme il quiz �Distraction� dove chi rispondeva bene aveva diritto a smutandarsi), fino al 2000 fatturava 2 milioni e mezzo di euro. Dal 2001 ad oggi � passata a 16.164.414. Wow! Merito del �genio� dell’ amministratore unico, Davide Medici, un ignoto ragazzo di 22 anni? No, della Provvidenza, spiega in un’ intervista il socio di maggioranza Luigi Sci�: �Ho tanta fede nella Provvidenza�. Che nel suo caso, dicono i maligni, � bassina, ha i capelli trapiantati e la pelle liftata. Berlusconi, per Sci�, � �una persona amica�, uno �che ha dato moltissimo alla televisione�, un �grandissimo imprenditore�, un �uomo veramente straordinario con una famiglia straordinaria�. Una stima agiografica ma ricambiata.

            Convinto che �Euroscena� sia il top, il Cavaliere le ha infatti delegato non solo la confezione dei filmati propri (dal vertice di Pratica di Mare al decennale di Forza Italia, poi girati alla Rai con relative polemiche) ma anche quelli di Prodi. Dopo una gara �informale� (�motivi di segretezza�: sic) fatta poco prima di sgomberare da Palazzo Chigi ma con un contratto che sarebbe scattato il 19 maggio e cio� 40 giorni dopo le elezioni, ha affidato infatti alla societ� una serie di appalti a partire dal confezionamento tiv� dei grandi eventi di palazzo Chigi anche per tre anni a venire. Cosa che al nuovo governo non � piaciuta tanto. Tanto pi� che, appena insediato, il Professore bolognese si � visto arrivare le fatture per tre avvenimenti �extra-canone� che avevano celebrato il predecessore. 1) La cerimonia per l’ anniversario del volontariato civile. 2) L’ udienza agli atleti paraolimpici a Villa Madama. 3) La cena a Villa Miani con gli esponenti del Partito Popolare Europeo venuti alla vigilia delle elezioni a spalleggiare il centrodestra. �Perch� dobbiamo pagare noi, coi soldi dei cittadini, uno spot promozionale privato e partitico?�, si sono chiesti gli attuali inquilini di palazzo Chigi. Tanto pi� che la fattura, per i tre servizi, era di 334.316 euro. Pi� di duecento milioni a botta.