Cossiga grave. Crisi respiratoria, a 82 anni l’ex presidente in rianimazione

10/08/2010

Una crisi respiratoria. Poi ieri in tarda mattinata la scelta di recarsi al policlinico Gemelli per accertamenti. Il passaggio nel reparto di medicina di urgenza. La decisione dei medici di ricoverarlo, pur in presenza di un quadro clinico non preoccupante. E invece, nel tardo pomeriggio, le condizioni di salute di Francesco Cossiga si sono aggravate notevolmente. Tanto da rendere obbligatorio il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano, noto per aver curato molti personaggi celebri tra i quali più di un papa. Cossiga – al momento di chiudere questa edizione del giornale – era sotto sedativi, monitorato costantemente. Secondo i medici sarà necessario tenerlo sotto osservazione per un giorno o due ancora. Ciclicamente colpito da profonde crisi depressive, l’ex presidente della Repubblica ha compiuto 82 anni il 26 luglio scorso. Da mesi ormai era assente dalla vita politica, le ultime sue dichiarazioni risalgono all’anno scorso quando di fronte alle prime liti tra Berlusconi e Fini consigliava al cavaliere di andare alle elezioni anticipate. Senatore a vita come tutti gli ex capi dello stato, Cossiga ha continuato a frequentare palazzo Madama solo all’inizio di questa legislatura. Ha passato gli ultimi giorni prima del ricovero di ieri in casa, parlando soltanto con la figlia Annamaria. Mentre il figlio Giuseppe, parlamentare del Pdl e sottosegretario alla difesa, tiene in queste ore i contatti con il mondo politico e istituzionale. Molte le telefonate dei leader politici che chiedono notizie sull’evoluzione della situazione. Naturalmente nessuno ha potuto parlare con il senatore. Il policlinico Gemelli è chiuso per i giornalisti e per le telecamere, tenute fuori dall’ingresso principale. Molti familiari dell’ex presidente hanno raggiunto l’ospedale, con loro anche il vescovo di Terni Vincenzo Paglia. I medici non emetteranno alcun bollettino. La salute è sempre stata un problema per Cossiga. Qualche volta è stato lo stesso ex presidente della Repubblica a fare dell’ironia sulle sue condizioni. Una volta intervistato da Claudio Sabelli Fioretti rivelò: «Sono stato gravemente malato più volte e ho avuto 21 anestesie totali. Negli ultimi anni ho affrontato quattro operazioni molto delicate e gravi. Non so come sono ancora vivo! La bontà di Dio e la bravura dei medici». Della sua depressione non ha mai fatto mistero, parlandone in pubblico e rivendicandola come una malattia comune tra le persone intelligenti. I familiari dell’ex capo dello stato hanno preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ieri sera, anche se i medici hanno affidato a loro il compito di informare i giornalisti.