Così ti coccolo il cliente in hotel

29/10/2002

 
MARTEDÌ, 29 OTTOBRE 2002
 
Pagina 27 – Cronaca
 
La nuova tendenza è mettere a disposizione servizi personalizzati, come il pronto intervento high tech e un tavolo nei locali più noti senza prenotazione
 
Così ti coccolo il cliente in hotel
 
Le offerte delle grandi catene: dal maggiordomo al massaggio per il jet-lag
 
 
 
Dopo il rampantismo, ora si pretende uno standard di benessere anche sul lavoro
 
ANNAMARIA D´URSO

ROMA – Siete appena arrivati in hotel e dovete registrarvi in fretta perché avete un importante meeting di lavoro? Nessun problema. La fila alla reception non è più un obbligo. Il check in può avvenire anche telefonicamente o addirittura il giorno prima via Internet grazie al servizio in an instant, che accelera tutte le pratiche di accettazione. Oppure siete una viaggiatrice un po´ sbadata, e avete dimenticato di mettere in valigia trucchi e collant? Non affannatevi a cercare un negozio. In hotel potreste trovare il "women kit" un cofanetto pronto intervento con tutti gli elementi basic per essere perfette al vostro appuntamento galante o professionale.
Sono solo due esempi dei nuovi servizi che stanno prendendo piede in molti alberghi di tutto il mondo, rivolti soprattutto alla figura del top manager. La tendenza delle grandi catene alberghiere, infatti, è quella di affiancare ad un ambiente suggestivo dei comfort originali e personalizzati. Così non meravigliatevi se ad attendervi è un assistente personale gentile e disponibile, pronto a soddisfare ogni vostra necessità. L´idea è venuta alla catena Intercontinental Hotel&Resorts che con l´instant service mette a disposizione dell´ospite un vero maggiordomo, che accorre in qualsiasi momento della giornata. Basta premere un pulsante del proprio telefono in camera.
C´è anche il personal shopper, un consulente degli acquisti che vi accompagna nello shopping o che su richiesta provvede al recupero di un regalo per lui o per lei. Per chi vuole far colpo su potenziali clienti, prenotando per un meeting un tavolo al "Buddha Bar" di Parigi, piuttosto che al "Met Café" di Londra, con liste d´attesa normalmente di mesi, la catena Design Hotels fornisce ai propri ospiti "top" una lettera di presentazione per ingressi riservati, anche per il giorno stesso. Se all´improvviso il proprio computer portatile fa le bizze, il "technology concierge" è l´esperto informatico che si trova nelle strutture del gruppo Hyatt International. Il gruppo francese Concorde invece, vanta la governante personale che pensa a sistemare i vestiti, prepara il tè delle cinque, stira il completo da indossare per la sera. E in caso di smarrimento del proprio bagaglio c´è addirittura chi ha pensato alla "valigia Sos", trovata geniale di un nuovissimo albergo milanese, l´Enterprise Hotel, che regala ai propri ospiti sfortunati spazzolino, dentifricio, t-shirt, struccanti, e vari oggetti di prima necessità.
«Negli anni Ottanta – osserva Gaetano Torino, direttore dell´hotel Intercontinental De La Ville di Roma – era di moda il rampantismo. Ora è diverso, il lavoro va di pari passo con uno stile che rifletta pienamente gli standard di vita a cui si è abituati in privato». LO conferma una ricerca realizzata dalla società inglese Irn per conto di Intercontinental: sono state intervistati più di 2500 "big" del mondo degli affari sulle loro abitudini di viaggio. «Dalla ricerca – spiega Luciano Lusardi, responsabile Six Continent Hotels per Italia, Spagna e Malta, gruppo a cui fa capo il marchio Intercontinental – risulta che il 75 per cento del campione desidera molto comfort, come l´uso della lavanderia (24 ore su 24), la palestra, il ristorante sempre aperto. E a proposito di quest´ultimo la regola assoluta qui ormai, è mangiare sano". Con menù personalizzati di esperti nutrizionisti per valutare il giusto equilibrio energetico e calorico dei cibi. Alle colazioni biologiche a base di prodotti naturali, proposte dagli hotel di Le Méridien, rispondono i piatti anti jet-lag del gruppo Starwood, un tipo di cucina innovativa per aiutare i viaggiatori ad abituarsi al nuovo fuso orario, con alimenti ad alto contenuto di liquidi e poco sale.
E a proposito di relax: non rinunciate a due ore di tai chi, l´antica tecnica orientale per il rilassamento, servizio ad hoc per i manager ideato dall´hotel L´Albereta di Ebrusco (Brescia). Dopo un volo transoceanico quale miglior cosa di un massaggio rigenerante a collo e spalle, come il jet-lag recovery massage (Intercontinental) fatto da un professionista all´arrivo in hotel.