Così si risolve il problema della retroattività

08/01/2001

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Sabato 6 Gennaio 2001
italia – economia
Così si risolve il problema della retroattività

Con quattro decreti del 21 dicembre, tre già in Gazzetta Ufficiale e uno disponibile su Internet e in corso di pubblicazione, sono state assunte importanti decisioni sulla 488.

Con il primo viene completato il quadro dei soggetti ammissibili del "commercio" attraverso l’individuazione dei "servizi complementari" alla distribuzione. Questi vanno di fatto ad aggiungersi a quelli individuati con decreto dell’8 maggio 2000 e che partecipano, invece, al bando "industria"; questi ultimi, infatti, sono stati genericamente individuati come potenzialmente diretti ad influire positivamente sullo sviluppo delle attività produttive, non escluse, quindi, quelle del commercio. Gli atti normativi ancora mancanti per l’apertura del bando sono tre: la circolare esplicativa, che fornirà i dettagli operativi e la modulistica, il decreto di fissazione dei termini e quello di approvazione delle proposte regionali (graduatorie speciali e indicatore regionale). Per queste ultime, le amministrazioni regionali hanno richiesto un congruo lasso di tempo per condurre i necessari approfondimenti sulla nuova normativa.

Il secondo decreto apre, fino al 31 marzo, i termini del bando "turismo" del 2000. Nella programmazione del 2000, i due bandi dell’anno sono stati infatti destinati a due differenti gruppi di attività: uno a quelle del "settore industria" e l’altro ai settori "turismo" e "commercio" insieme. È stato pertanto avviato per primo il bando "industria" in quanto, rispetto al "turismo", era trascorso più tempo dall’ultimo utile; il ritardo con il quale è stato avviato il primo bando ha così determinato uno slittamento anche del secondo e ha indotto all’apertura dei termini per il solo "turismo", in attesa della definizione del quadro normativo sul commercio, per evitare ulteriori ritardi e consentire l’avvio dei programmi. Sempre in merito al turismo, è già disponibile su Internet la circolare esplicativa contenente, tra l’altro, la modulistica, la cui pubblicazione in Gazzetta fisserà il termine iniziale per le domande.

Si confermano, così, tre circolari "dedicate" (industria, turismo e commercio), simili nell’impostazione ma differenti nelle parti specifiche di ciascun settore. Per le domande del "turismo", così come per il "commercio", si dovrà utilizzare lo stesso modulo adottato per l’"industria", in quanto unico per tutte le domande della 488; anche il software per la Scheda tecnica e il business plan sarà lo stesso grazie alla preliminare selezione del settore che consentirà di utilizzare lo specifico modello dedicato. Le proposte regionali, comprendenti anche le ulteriori attività ammissibili, sono state già avanzate e saranno oggetto di un decreto nei prossimi giorni.

L’individuazione delle aree ammissibili del Centro-Nord solo a ottobre ha costretto il ministero a suddividere il bando "industria" del 2000 per non penalizzare il Mezzogiorno con ulteriori attese; così, mentre per le aree dell’obiettivo 1 sta per concludersi l’attività istruttoria, per quelle del Centro-Nord è ancora possibile presentare le domande fino al 31 gennaio. Per queste ultime domande mancava, tuttavia, la conoscenza delle proposte regionali, ora colmata dal terzo decreto. Le imprese del Centro-Nord possono ora così modulare nel modo migliore i parametri dei propri programmi attraverso i dati della Scheda tecnica e del business plan; infatti, anche le imprese che hanno già presentato il modulo di domanda possono, fino al 31 gennaio, presentare tali documenti ad integrazione del modulo stesso, dopo aver ottimizzato i parametri d’interesse (si ricorda, tuttavia, che non si può, nella Scheda tecnica, indicare investimenti superiori a quelli del modulo).

L’ultimo dei quattro decreti apre i termini delle domande del bando "industria" del 2001. La decisione di fissare già i termini del 2001 — nonostante un semi-bando, quello dell’obiettivo 1, appena chiuso (31 ottobre) e un altro, quello del Centro-Nord, ancora in corso — è maturata, anche in questo caso, per consentire alle imprese di presentare la domanda prima dell’avvio del programma, come richiesto dal principio comunitario dell’"aggiuntività dell’aiuto". Per rispondere alle esigenze delle imprese e della normativa comunitaria, accantonata la vecchia regola della retroattività delle spese dal giorno successivo alla chiusura del bando precedente, si è scelta la soluzione, appunto, di prevedere l’apertura dei termini del bando 2001 immediatamente dopo la chiusura di quello del 2000. Secondo il decreto, quindi, i termini per l’obiettivo 1 decorreranno dal giorno di pubblicazione in Gazzetta del decreto stesso, mentre quelli del Centro-Nord fin dal giorno successivo alla chiusura del bando 2000; per tutte le domande il termine finale è fissato al 30 giugno 2001.

Giuseppe Incardona

ministero dell’Industria