Cosenza. Sciopero Cgil, sit-in davanti all’Assindustria

05/07/2002




Venerdì 5 luglio 2002

COSENZA
La manifestazione cittadina sarà conclusa dall’intervento del segretario nazionale della Filcams Corraini
Sciopero Cgil, sit-in davanti all’Assindustria


Sciopero generale regionale Cgil oggi dalle 10 alle 14 (solo i lavoratori del settore delle costruzioni incroceranno le braccia per 8 ore) contro la riduzione dei diritti sociali e del lavoro, per lo sviluppo della Calabria e per l’occupazione. Lo sciopero è stato preceduto da decine di assemblee nel territorio, sui luoghi di lavoro. Molte le adesioni di associazioni, enti locali, circoli socio-culturali, forze politiche (Sinistra Giovanile, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori). A Paola, invece, presso la sala Sant’Agostino (palazzo del municipio) si terrà un dibattito che verrà concluso dal segretario generale della Fillea nazionale Franco Martini. A Camigliatello Silano, in via Roma, infine, corteo di lavoratori, studenti e pensionati concluso da un comizio del segretario generale della Camera del Lavoro cosentina Massimo Covello. Tre le iniziative organizzate nel comprensorio della Cgil cosentina. Nella nostra città, i lavoratori si raduneranno davanti la sede dell’Assindustria, in via Tocci, dove parlerà il segretario generale della Filcams nazionale Ivano Corraini. Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione in via Tocci, nel tratto compreso tra via Alimena e via Brenta, dalle 8 alle 14 sarà vietata la sosta e la circolazione dei veicoli. Dopo gli interventi dei vari segretari di categoria della Cgil cosentina, gli ultimi appelli per un’adesione in massa allo sciopero arrivano dal segretario generale dello Snur Cgil Calabria Gianfranco Trotta, esponenti del mondo accademico e della ricerca e dal segretario provinciale del sindacato italiano lavoratori di polizia per la Cgil Vittorio Capodacqua. Sostegno all’iniziativa odierna della Cgil è stato espresso dal sindaco Eva Catizone. «Pur se le laceranti divisioni di questi giorni tra le organizzazioni sindacali portano con sé il rischio concreto di non garantire una posizione unitaria di sostegno delle legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori», dice il primo cittadino, «tale iniziativa è tanto più apprezzabile in quanto da una parte restituisce forza e credibilità al sindacato ed al suo potere contrattuale e dall’altra rappresenta un sussulto di dignità per tutti quei lavoratori che non si piegano supinamente alle imposizioni unilaterali del governo centrale. È auspicabile – continua Eva Catizone – che attraverso la mobilitazione anche dalla nostra città si alzi forte la voce di chi non si uniforma a queste logiche che mortificano i diritti dei lavoratori e dei soggetti più deboli. L’attenzione dell’amministrazione comunale su questi temi sarà massima. Per noi le politiche di coesione sociale assumono un ruolo di primissimo piano. È per questo – conclude Eva Catizone – che abbiamo nominato nella nuova Giunta un assessore al welfare per seguire da vicino i percorsi di cambiamento della società verso una città sempre più solidale e più attenta ai bisogni del lavoro e dei soggetti svantaggiati». Solidarietà ai lavoratori in lotta è stata espressa anche dal consigliere comunale Elena Hoo. L’ex sindacalista della Cgil ha detto tra l’altro che «le scelte che sta adottando il Governo su sanità, previdenza, scuola e fisco mirano a una deregolamentazione che colpisce sempre e comunque i più deboli. Si sta disegnando un modello di società e di stato sociale dove sempre più si allargherà l’area degli esclusi e degli emarginati». (f.r.)