Cosenza. Passa in Consiglio regionale la mozione sui progetti Noc

19/02/2003



mercoledì 19 febbraio 2003Cosenz
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  Passa in Consiglio regionale la mozione sui progetti Noc

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione sui progetti Noc (Nuova occupazione Calabria). I lavoratori, giunti da più parti della Calabria, hanno atteso fino a tarda ora il sì dei parlamentari regionali che, si legge in una nota di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, hanno riconosciuto che «la professionalità acquisita dai giovani dei Noc è un patrimonio da tutelare e valorizzare per sviluppare attività strategiche nel campo dell’ambiente che nella nostra regione assume particolare importanza al punto da costituire un motore di crescita e di sviluppo». «Con il suo voto positivo», ricorda Luigi Scarnati della Filcams Cgil, «il Consiglio impegna la Giunta regionale ad assumere concrete iniziative per una efficace stabilizzazione delle professionalità formate. Auspichiamo che la vertenza possa essere seguita anche in futuro, con la stessa attenzione mostrata fino ad oggi, dalle forze politiche regionali e locali, in modo da dare quell’apporto costruttivo al dialogo che dovrà necessariamente aprirsi con la Giunta regionale per individuare quelle concrete soluzioni e opportunità finanziarie necessarie per l’attivazione delle attività lavorative e imprenditoriali dei giovani dei progetti Noc». Anche per Antonio De Gregorio, della segreteria provinciale dell’Uil, «per dare seguito e sostanza alla risoluzione del Consiglio regionale è necessario ora aprire con la presidenza della Giunta regionale e con gli assessori competenti, un immediato e serio tavolo di confronto per individuare le soluzioni più idonee che sappiano coniugare l’esigenza di una tutela ambientale specializzata con l’allargamento della base occupazionale. Solo tenendo ben presente l’importanza, del tutto strategica – conclude De Gregorio – della tutela ambientale in una regione a vocazione agricola, agroalimentare e turistica, è possibile creare qualche condizione in più per lo sviluppo e l’occupazione».
(f.r.)