Corteo a Venezia: in sciopero i lavoratori del turismo

09/12/2002



Padova, sabato 7 dicembre 2002, S. Ambrogio

ECONOMIA

 

Corteo ieri a Venezia
In sciopero i lavoratori del turismo

s.s.l.

VENEZIA. Rinnovo del contratto collettivo nazionale, più garanzie per il posto di lavoro e aumento salariale. Con queste richieste ieri i lavoratori del comparto turistico (alberghi, pubblici esercizi, mense, agenzie di viaggi) hanno incrociato le braccia aderendo allo sciopero nazionale indetto da Cgil, Cisl e Uil. Per il Veneto, che conta circa 130 mila addetti tra dipendenti fissi e stagionali, la manifestazione si è svolta a Venezia. Poco più di un centinaio i partecipanti al corteo «ma – sostengono i sindacati – l’astensione dai posti di lavoro è stata alta». Partiti da Piazzale Roma i manifestanti si sono diretti alla sede Rai di Palazzo Labia. Saltate, per l’acqua alta, le altre due tappe previste, alla sede della Confcommercio e della Giunta Regionale. Prima richiesta dei manifestanti, il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre del 2001. «Le proposte che ci sono state fatte – spiega Riccardo Camporese, segretario Fisascat-Cisl Veneto – comportano una riduzione dei diritti per i lavoratori, soprattutto per gli stagionali: si vuole abolire il diritto di precedenza alla riassunzione dei lavoratori a tempo determinato già ingaggiati nelle stagioni precedenti. Questo vuol dire aumentare ancora di più la precarietà». I contratti flessibili sono uno dei nodi cruciali della trattativa, in un settore che subisce una forte stagionalità: «Ci sono province, come quella di Venezia – dice Giuseppe Sforza di Filcams-Cgil – nelle quali i lavoratori a tempo determinato sono anche il 60% del totale. A questi lavoratori vanno date delle garanzie di stabilità, pur nella stagionalità». Altro punto, l’aumento salariale, per adeguare le retribuzioni al costo della vita.