Corsa ai crediti delle famiglie per acquistare prodotti a rate

09/06/2005
    giovedì 9 giugno 2005

      ECONOMIA ITALIANA – Pagina 19

      Nel 2004 aumento del 15,1% Decolla (+ 46,5%) la cessione del quinto
      Corsa ai crediti delle famiglie per acquistare prodotti a rate

        EVELINA MARCHESINI

        MILANO • Le famiglie italiane si indebitano sempre di più. A dispetto delle aspettative degli operatori, la corsa al prestito continua con un ritmo a due cifre e un trend addirittura in aumento rispetto all’anno precedente. Secondo i dati che verranno presentati oggi a Milano da Assofin, Crif e Prometeia, al 31 dicembre 2004 il credito al consumo risultava in progressione, in termini di consistenze, del + 15,1%, rispetto al + 13,5% fatto segnare a fine 2003.

        Un’accelerazione, questa, che secondo gli autori dell’Osservatorio in presentazione oggi ( giunto alla diciottesima edizione) è stata generata dall’attività di intermediazione delle istituzioni finanziarie e banche specializzate e da un complessivo maggior ricorso al credito da parte delle famiglie: il rapporto tra passività finanziarie e reddito disponibile lordo si è portato al 39,3% circa rispetto al 36,3% del 2003.

        Nonostante questo, il ricorso al credito delle famiglie è ancora contenuto rispetto agli altri Paesi industrializzati, visto che in Italia il rapporto tra debiti finanziari complessivi e Pil è stato nel 2004 pari al 28%, contro il 54% nell’area dell’euro e oltre l’ 80% negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

        A trainare l’indebitamento sono stati, anche nel corso del 2004, i mutui per l’acquisto o la ristrutturazione della casa, cresciuti a un ritmo (+ 18% circa) più vivace rispetto alle altre forme di credito offerte alle famiglie. Ma, oltre alla casa, hanno contribuito le auto e i gli arredamenti.

        A fine dicembre 2004 le consistenze totali di credito al consumo si sono attestate intorno ai 63,3 miliardi di euro; le banche generaliste rappresentano oltre 16,3 miliardi ( con un tasso di crescita del 5,4%), mentre le istituzioni finanziarie e le banche specializzate hanno sfiorato i 47 miliardi di euro (+ 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2003). Dal 2001 a fine 2004 la crescita complessiva delle consistenze è pari al 47,7 per cento.

        A caratterizzare la continua crescita dei finanziamenti alla famiglie è la richiesta di prestiti non finalizzati, cioè non rivolti a un utilizzo particolare bensì generici: sono quindi in crescita i prestiti personali, le carte di credito revolving e la cessione del quinto dello stipendio.

        Tuttavia, se si esamina il credito erogato dalle banche specializzate e dalle finanziarie i finanziamenti finalizzati pesano ancora per il 60,5% del totale; ma sale la quota dei prestiti generici, che passa dal 15,4% del 2003 al 23% di fine 2004: probabilmente un segnale del fatto che le famiglie italiane non si indebitano più solo per uno specifico acquisto, ma proprio per una più generica necessità di capitali da spendere. Ne è un indice la forma della cessione del quinto dello stipendio, che aumenta del 46,5% rispetto all’anno precedente.

        Tra i prestiti finalizzati, sono in aumento quelli per l’acquisto dell’auto nuova (+ 5,5%), per l’arredamento (+ 12,3%), per viaggi e benessere.

        A passo di gambero invece i finanziamenti per l’acquisto di elettronica ed elettrodomestici, che diminuiscono del 10,3%. Nonostante il continuo aumento delle erogazioni, il sistema finanziario si dimostra in grado di controllare la rischiosità dei prestiti, che si posiziona ai livelli più bassi dell’ultimo triennio. Il tasso di sofferenza è in riduzione di mezzo punto percentuale, attestandosi al 4%. E il futuro? Secondo gli autori dell’Osservatorio il 2005 dovrebbe vedere una riduzione del tasso di crescita al 13,4%, che passerebbe poi al 13,2% e al 12,1% nel 2006 e nel 2007.