Corsa a quattro per la poltrona della Polverini

17/05/2010

Per l’Ugl un’eredità difficile. Alla Cgil Epifani costruisce una segreteria su misura per la Camusso
Sarà la settimana buona? A più di un mese e mezzo dall’elezione di a presidente della Regione Lazio, l’Ugl non ha ancora un nuovo segretario generale. Sparita la Polverini, anche se sul sito del sindacato continua a figurare come segretario generale (nonostante lo statuto interno preveda l’incompatibilità), anche l’Ugl sembra sparita dalle cronache. Alcuni segretari generali e di categoria si affannano a intervenire quasi quotidianamente con comunicati stampa sulle principali questioni d’attualità e sono gli stessi che aspirano a succedere al vertice. Quelli che al recente congresso della Cgil a Rimini hanno rappresentato l’Ugl: Cristina Ricci, Marina Porro Paolo Varesi
della segreteria confederale e il giovane leader dei metalmeccanici. C’era anche Polverini a sentire la relazione di Guglielmo Epifani, ma in qualità di governatore del Lazio, ha spiegato ai giornalisti. Sostituire un fenomeno mediatico come Polverini, la prima donna a guidare un sindacato in Italia, non sarà per nulla facile. Come dice un ministro che non vuole essere citato, «ci vuole uno o una, possibilmente giovane, che sappia andare in televisione e valorizzare il marchio » , esattamente quello che la neopresidente del Lazio ha fatto nei quattro anni in cui ha guidato l’Ugl. Nella sede di via Margutta aumenta il nervosismo. Tutti si aspettano per questa settimana l’indicazione della data in cui si riunirà il consiglio nazionale che dovrà eleggere il nuovo segretario generale, in attesa del congresso, che si doveva tenere il 28 marzo scorso ma è stato rinviato a causa delle elezioni.
Grandi manovre anche in casa Cgil. Dopo aver stravinto il congresso di Rimini, il leader prepara la nuova segreteria confederale, con l’intenzione di chiudere l’operazione entro metà giugno. Devono essere sostituite, Paola Agnello Modica Nicoletta Rocchi e Morena Piccinini, tutte per scadenza del mandato. Al posto di Agnello Modica, in rappresentanza della componente di sinistra Lavoro Società, entrerà . Per uno degli altri due posti si parla di Stefania Crogi, attuale segretario della Flai (agroindustria). Altri due ingressi in segreteria ci saranno tra l’autunno e l’inizio del prossimo anno, prima per sostituire lo stesso Epifani e poi . A complicare le scelte c’è il vincolo della quota rosa, per cui il 50% dei segretari dovrebbero essere donne. Se però ,
Susanna Camusso come tutto lascia credere a fine settembre diventerà segretario generale, la sua carica verrà probabilmente considerata doppia e alla fine in segreteria le donne potrebbero scendere da 5 a 4. La priorità per Epifani non è tanto il rispetto puntuale della quota rosa quanto assicurare una segreteria fedele alla Camusso. Movimenti in vista anche nele categorie. Al posto di Gianni Rinaldini alla guida della Fiom è in arrivo Maurizio landini. Infien andranno sostitutiti anche i vertici di due territori importanti: l’Emilia Romagna, dive scade Danilo Barbi e un Piemonte il segretario generale Vincenzo Scuderie.