Corriere della sera Torino – Le cassiere Carrefour in sciopero “Garantiti solo i vecchi dipendenti”

01/10/2009

Torino – Anche commessi e cassiere, lattughe, yogurt e detersivi sono tra le vittime della crisi. E lo diranno sabato, con lo sciopero di una giornata e il presidio in corso Montecucco indetto da tutti i sindacati confederali alla Carrefour, GS, Dì per Dì e Dock’s, 26.000 dipendenti in Italia, 1.500 a Torino: per loro, niente più contratto integrativo, ma soltanto misure scelte unilateralmente dall’azienda che tutelano i dipendenti più stabili e anziani penalizzando tutti gli altri. «L’azienda – spiegando i sindacati – ha disdetto l’integrativo e cancellato le trattative degli ultimi mesi. Da oggi, non ci saranno più integrazioni per chi sta a casa in malattia, né pause retribuite. Il premio aziendale sarà riconosciuto solo a chi lo ha già maturato entro il 30 settembre e il salario variabile sarà basato su un solo indicatore e solo negli ipermercati interessati dal premio di produttività. Per chi lavora in strutture più piccole o decentrate ci saranno meno tutele. Ma, soprattutto, questi incentivi saranno pagati solo ai lavoratori assunti a tempo indeterminato e con almeno due anni di anzianità». Un’altra storia, dunque, che racconta i paradossi della crisi: i precari, spesso più propensi a straordinari e turni festivi, più disponibili, più deboli nei confronti dell’azienda, lavoreranno tra scaffali e banchifrigo in cambio del minimo sindacale previsto dal contratto nazionale del commercio, mentre chi può permettersi di trattare e di scioperare avrà premi e protezioni. «Quello del gruppo Carrefour – dicono i sindacati torinesi di categoria – è un atto unilaterale grave, pretestuoso e irresponsabile, un’azione arrogante anche nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, che falsa, inoltre, il senso della trattativa svolta fino a qualche mese fa». Sabato, nel corso delle manifestazioni di protesta, iscritti e simpatizzanti della Filcams Cgil indosseranno le spillette della Fnsi "Informazione al guinzaglio? No, grazie", in solidarietà con la manifestazione dei giornalisti per la libertà di stampa.