Corriere della Sera – Carrefour e il welfare unilaterale

30/09/2009

Arriva il bonus alle mamme I sindacati: condizioni peggiorate

Carrefour, numero due mondiale della grande distribuzione, presente in Italia con 1.563 punti vendita e 25 mila dipendenti, ha chiuso la negoziazione sull’integrativo con i sindacati, aperta a febbraio scorso, imponendo condizioni unilaterali. E addio contrattazione di secondo livello. Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2010, a tutti i lavoratori verranno applicate quelle che il direttore del personale, Francesco Quattrone, chiama «concessioni migliorative del contratto collettivo». Le condizioni, decise dall’azienda in solitudine, sono state comunicate ai dipendenti con una brochure informativa di 13 pagine. Prendere o lasciare.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si tratta di una grave violazione delle regole sindacali da combattere attraverso uno sciopero che si terrà sabato prossimo. Una mobilitazione che segue quella già posta in atto contro la ristrutturazione del gruppo, che ha portato fuori dal perimetro 600 dipendenti.

Tra i ‘fiori all’occhiello’ del piano, Quattrone annovera il mantenimento del premio fisso e l’aumento dal 5% al 10% del buono-sconto per i dipendenti sui prodotti in vendita. A ogni neomamma verrà garantito un bonus di 250 euro, mentre 100 borse di studio da mille euro andranno ai figli dei «collaboratori» bravi nello studio. Ma per i sindacati anche il merito è inaccettabile: l’offerta dell’azienda creerebbe «discriminazione » economica tra lavoratori perché manterrebbe indennità e premio fisso solo per alcuni di loro. In caso di malattia, dal 4˚ al 12˚ giorno di assenza si perderebbe il 25% del trattamento. Le pause-mensa non verrebbero più retribuite e andrebbero recuperate aumentando i turni. Inoltre cambierebbe il meccanismo degli straordinari e si perderebbe il premio di risultato. «I negoziati non possono durare in eterno quando c’è crisi – commenta Quattrone – . Molti punti vendita sono già a rischio».

Antonella Baccaro