Coopservice verso la nuova Europa

25/06/2004


         
         
         
         
        ItaliaOggi Aziende e Affari
        Numero 151, pag. 14 del 25/6/2004
        Autore: di Stefano Catellani
         
        Coopservice verso la nuova Europa
         
        La cooperativa reggiana è proiettata in Serbia.
         
        Dopo lo sbarco in Croazia, la cooperativa reggiana Coopservice punta allo sviluppo in tutta la nuova Europa. ´Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo in Croazia, dove siamo arrivati insieme a Coop Consumatori Nordest per le pulizie e la sicurezza nella rete di ipermercati’, ha infatti spiegato Barbara Piccirilli, che di Coopservice è vicepresidente.

        ´Il prossimo passaggio sarà un aumento al 51% della nostra partecipazione nella società di Zagabria, che cura la sicurezza, e a Belgrado, in Serbia, attiveremo una nuova società che si occuperà di sanificazione ospedaliera’. Con oltre 10 mila dipendenti la cooperativa Coopservice si posiziona fra le più importanti aziende italiane: ´Siamo ben consapevoli della responsabilità che abbiamo’, ha aggiunto Piccirilli, ´per questo investiamo continuamente nel potenziamento delle nostre strutture operative (l’ultima a Bologna ma seguiranno Roma e altre città di grandi dimensioni) e nella formazione delle risorse umane che sono il nostro biglietto da visita, il nostro vero valore aggiunto’.

        Nel 2003 Coopservice a livello di bilancio consolidato ha registrato un aumento di fatturato del 15% (340 milioni) e gli occupati sono cresciuti del 16%. Nella capogruppo Coopservice gli occupati sono 8.240 e i soci sono 4.200.

        Ai delegati, che domani pomeriggio a Firenze si riuniranno a Palazzo Vecchio per l’assemblea di bilancio con il vicepresidente nazionale di Legacoop, Giorgio Bertinelli, i vertici di Coopservice consegneranno un bilancio che evidenzia un patrimonio netto di oltre 50 milioni. I servizi di pulizia coprono il 62% del fatturato totale (135 milioni), la vigilanza rappresenta il 23%, la logistica il 14% e i rifiuti speciali l’1%.

        Fra le novità Rinaldini inserisce a pieno titolo il processo di riorganizzazione operativa che porterà al superamento delle divisioni per arrivare a un’area ´global service’, capace di dialogare meglio con il mercato che sta dando segnali importanti di attenzione verso i servizi integrati. ´Siamo orientati al facility management’, ha dichiarato Rinaldini, ´e per questo dovremo offrire altri servizi oltre a pulizie, sicurezza, sanificazione ospedaliera, movimentazione e logistica e trattamento rifiuti. Puntiamo a sinergie, come faremo in Serbia, ma non escludiamo di passare attraverso acquisizioni per realizzare il nostro piano di sviluppo’. (riproduzione riservata)