Coopservice, proclamazione stato di agitazione 13/03/2013

Roma, 13 marzo 2013

Oggetto: COOPSERVICE Soc. Coop. p. A.

      Proclamazione stato di agitazione nazionale dei lavoratori operanti nella divisione Pulizie/Multiservizi

RACCOMANDATA/ANTICIPATA FAX

Spett. le
COOPSERVICE S. Coop. p. A.
Via B. Buozzi, 2
42025 Cavriago (RE)

                                  Direzione Risorse Umane
                                  Relazioni Sindacali

(Fax 0522/940128))

Spett. le
Commissione di Garanzia per
l’attuazione della legge sullo
sciopero nei servizi pubblici
essenziali
Piazza del Gesù, 46
00186 – Roma
(Fax 06/94539680)

e p. c. Spett. le
Legacoopservizi
Via Guattani, 9
00161 Roma
(Fax 06/4403082)


Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano la gravissima situazione determinatasi con Coopservice Soc. Coop. p. A.

Nel merito, detta società ha attivato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 289 lavoratori su un organico complessivo dichiarato di 11.644 dipendenti della divisione Pulizie Industriali e Multiservizi, di cui 4.099 impiegati nella sottodivisione c.d. Pulimento Sanità.

Detta procedura nazionale è intervenuta dopo una serie di singole procedure aperte a livello territoriale, che interessavano nello specifico lavoratori della sottodivisione Pulimento Sanità, a seguito degli esuberi dichiarati per effetto dell’applicazione della normativa denominata spendig review, che ha visto l’effettuazione di tagli di servizi da parte delle aziende ospedaliere e sanitarie delle regioni Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio dove Coopservice detiene gli appalti.

A seguito della contestazione da parte delle scriventi Organizzazioni Sindacali nazionali, per l’avvio delle singole procedure, in luogo di un’unica procedura nazionale come previsto dalla normativa vigente in materia, le stesse sono state ritirate ed è stata aperta, in data 23.01.2013, una nuova procedura a livello nazionale di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. i 4 e 24 L. 223/90.
Da dicembre u. s., ancor prima dell’attivazione della procedura nazionale del 23.01.2013, le Organizzazioni Sindacali e Coopservice S.C.P.A si sono ripetutamente incontrate per la definizione della gestione della procedura.

Dai confronti successivamente sviluppatisi, negli incontri svolti a livello nazionale, tra le parti è scaturito un percorso, di fatto condiviso, ed interventi, in cui con chiarezza è stato sempre dichiaratamente escluso il ricorso al licenziamento del personale, lasciando solo aperta l’opzione dell’uscita volontaria incentivata e l’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per il mantenimento dell’occupazione e del reddito dei lavoratori interessati.

Coerentemente con questi scopi, durante tutto il periodo della fase sindacale della procedura si sono tenuti, incontri a livello territoriale per l’analisi dettagliata sulla composizione degli esuberi e per valutare, altresì, interventi sull’organizzazione del lavoro che permettessero il recupero integrale o di una parte degli stessi.

Dunque è necessario evidenziare che nonostante Coopservice, in prima battuta ha sostenuto che per recuperare gli esuberi registrati intendeva intervenire sulla riduzione strutturale dei contratti individuali di lavoro, la stessa azienda successivamente, ed in ogni caso, si è resa disponibile ad attivare il citato percorso individuato e condiviso.

Ciò ha determinato la condizione di chiudere anticipatamente la fase sindacale per proseguire il confronto al Ministero del Lavoro al fine di attivare il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga per il personale risultante in esubero.

Il primo incontro presso il Ministero, del 28.02.2013, aveva impostato, anche con lo stesso Ministero del Lavoro, le condizioni per un possibile accordo e infatti in quella sede la Coopservice ha confermato la volontà di attivare la Cassa Integrazione in deroga, così come definito. Vista comunque la necessità di attendere i risultati degli incontri che si stavano ancora svolgendo su alcuni territori con le stazioni appaltanti, ed ulteriori passaggi interni alla cooperativa, si è concordato un breve rinvio all’11.03.2013.

All’incontro dell’11 u. s. Coopservice, differentemente da quanto definito negli incontri precedenti, ha smentito completamente gli affidamenti presi, tra l’altro senza chiarire e motivare efficacemente le ragioni di tale decisione, dichiarando che il ricorso alla Cig in deroga non era più praticabile e l’unica soluzione per loro percorribile era la riduzione dei contratti individuali in via definitiva e sostenendo che a questo scopo avrebbe attivato tavoli territoriali ponendo detto vincolo in tutti i confronti. Questo atteggiamento dunque ha di fatto sancito la volontà dell’azienda di chiudere il confronto con il mancato accordo.

Sulla base di quanto venutosi a determinare, le OO. SS. hanno contestato la decisione assunta dall’azienda denunciando un inaccettabile comportamento della stessa, ed inoltre hanno affermato che non è pensabile incontrarsi a livello decentrato per gestire una vertenza sotto il ricatto dei licenziamenti.

Va rilevato inoltre che Coopservice ha rifiutato anche la proposta avanzata dal Ministero del Lavoro di concedere la Cassa Integrazione in deroga per sei mesi, quando normalmente questa al massimo viene riconosciuta per quattro mesi, proposta avanzata al fine di far usufruire di un lasso di tempo più lungo per permettere all’azienda e alle Organizzazioni Sindacali di poter trovare soluzioni più rispondenti alle diverse esigenze.

Pertanto

a fronte delle decisioni assunte da Coopservice: di non voler chiudere la procedura di licenziamento collettivo; di non voler attivare soluzioni alternative alla riduzione dei contratti individuali di lavoro per assorbire un esubero di 289 lavoratori su una platea di 11.644 tra soci e dipendenti; del rifiuto alla proposta del Ministero del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali dichiarano l’apertura dello stato di agitazione sull’intera azienda e nei prossimi giorni si procederà a definire le iniziative sindacali conseguenti.

La presente comunicazione ai sensi ed in coerenza di quanto stabilito dalla legge 146/90, dalla legge 83/00 e dai protocolli in materia di sciopero dei vigenti CCNL dei Lavoratori Dipendenti da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.

p. FILCAMS-CGILp.la UILTRASPORTI-UIL
(Elisa Camellini)(Marco Verzari)