Coopservice Div. Vigilanza, esito coordinamento nazionale 15/04/2013

Roma, 19 aprile 2013

Oggetto: Coopservice – esito coordinamento nazionale 15 aprile

il 15 aprile si è tenuta la riunione del coordinamento nazionale di Coopservice.

Con la firma del CCNL e l’accentramento delle licenze previsto dalla 269, si rende necessario intraprendere un percorso con le grandi imprese del settore di più ampio respiro, a partire dalla condivisione delle problematiche presenti in ciascun territorio. Tale percorso dovrà creare e rafforzare relazioni sindacali strutturate, sia sul piano nazionale che su quello territoriale, in particolare con le grandi imprese del settore, predisponendoci così ad affrontare al meglio sia le evoluzioni dei prossimi tre anni, che il prossimo rinnovo contrattuale.

Si è approfonditamente discusso delle problematiche presenti nei vari territori che, in buona parte sono simili a quanto avviene nelle imprese del settore, e sono particolarmente legate alla organizzazione del lavoro, con la particolarità, ampiamente discussa, che parte dei lavoratori sono soci, e quindi soggetti al regolamento della cooperative, e parte dipendenti. A proposito del rapporto socio/lavoratore è emerso, come spesso succede nelle cooperative di servizi, che anche in Coopservice è diffuso l’uso distorto delle "deleghe in bianco" ove sia necessario prendere parte e votare nelle assemblee dei soci.

Si è ampiamente discusso sulla possibilità di affrontare una contrattazione aziendale di secondo livello. Da parte di tutti è stata sottolineata la positività di questa impostazione. Tuttavia il percorso dovrà essere affrontato con molta cautela ed attenzione, tenendo conto della contrattazione territoriale esistente, delle peculiarità dei territori e dovrà fornire maggiori strumenti di contrattazione, soprattutto sull’organizzazione del lavoro, ad RSA/RSU e OO.SS territoriali.

E’ stato di grande utilità a tutti l’intervento della compagna di Reggio Emilia, città ove ha sede Coopservice. Si sono così potuti comprendere i mutamenti dei vertici aziendali e della struttura organizzativa, che appare, a nostro avviso, inadatta ad affrontare il momento di particolare difficoltà del settore.

Si è infine deciso di procedere ad una richiesta di incontro in tempi brevi, per procedere all’armonizzazione del settore portierato, dove Coopservice applica il sesto livello del CCNL commercio (45 ore settimanali), e per proporre di avviare un confronto su un protocollo di relazioni sindacali.

Ci siamo quindi aggiornati in attesa di concordare una data di incontro, per il quale abbiamo già provveduto ad inviare richiesta.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi