Coopservice, dalle pulizie al multiservizi

29/10/2003





AFFARI ITALIANI
lunedi 28 Ottobre 2003
pag. 14

La piccola coop di dieci anni fa oggi lavora con grandi gruppi nazionali e fattura 300 milioni

Coopservice, dalle pulizie al multiservizi


LUCA VERONESI


Poco più di dieci anni fa era una anonima cooperativa di servizi della Via Emilia. Ben curata, ben amministrata ma una delle tante, tantissime, che offrivano pulizia e vigilanza. Oggi è tra le 35 aziende italiane in cui si lavora meglio, secondo l’indagine nazionale sulla qualità dell’ambiente organizzativo condotto dal Great Place to Work Institute su un campione di 800 imprese, con più di 50 dipendenti, attive in tutti i settori. La stessa classifica che vede al primo posto la rilanciata Maserati Auto e comprende multinazionali come American Express, Cisco, Johnson & Johnson e Novartis.
E’ questo l’ultimo fiore all’occhiello che ha accompagnato il veloce processo di espansione di Coopservice, non più solo cooperativa di rilievo nazionale ma un gruppo capace di cavalcare a colpi di acquisizioni e fusioni l’impennata nel settore dei servizi alle imprese e alle comunità. «Coopservice oggi è in grado di offrire direttamente e attraverso le proprie controllate un’ampia gamma di servizi, proponendosi come referente unico per la gestione di tutte le attività che il cliente intende esternalizzare – racconta Pierluigi Rinaldini, presidente del gruppo che ha il quartier generale a Cavriago, cittadina nel reggiano – Dalla pulizia alla vigilanza siamo passati ad occuparci anche di igiene ambientale, lavaggio, gestione di biancheria ospedaliera, movimentazione di merci e logistica, raccolta e smaltimento rifiuti speciali, gestione tecnica immobili e impianti».
I servizi dell’azienda reggiana soddisfano le esigenze di oltre 5500 clienti, distribuiti in tutto il territorio nazionale. E fra questi spiccano gruppi industriali e istituto di credito di primissimo piano, aeroporti, ospedali, Ausl, centri commerciali e istituzioni pubbliche. Qualche nome? L’aeroporto Malpensa, Assicurazioni Generali, Unicredit Banca, Banca Intesa, Popolare Verona e Novara, Omnitel, Pirelli & C., Ferrero, Ducati, , le Regioni Emilia Romagna e Lazio. Una clientela che Coopservice copre con il lavoro di 10mila addetti, per un fatturato consolidato che, a fine anno, sfiorerà i 300 milioni di euro (era di 120 milioni di euro appena quattro anni fa con la metà degli occupati). «Il mercato reclama sempre più la presenza di imprese di grandi dimensioni, capaci di operare secondo le modalità dei contratti di global service e del project financing», spiega Rinaldini. A Coopservice fanno ormai riferimento una decina di società controllate, fra le quali spicca per dimensioni e importanza strategica Servizi Italia, 80 milioni di fatturato e 1200 addetti, la principale impresa italiana di lavaggio e gestione della biancheria ospedaliera, la cui acquisizione ha consentito di rafforzare la presenza in un segmento di mercato importantissimo. Numeri in rapida crescita ma che per Rinaldini ancora non bastano. «La nostra dimensione è ancora ‘piccola’ se ragioniamo con una visione europea, dove operano concorrente che sono almeno 34 volte più grandi», mette in guardia il presidente. E’ anche per questo che pronta a mettere a segno nuove aggregazioni nella penisola, Coopservice vuol spostare il suo raggio d’azione all’estero. A partire dall’Europa dell’Est: «Stiamo partendo con la Croazia, dove da poco abbiamo costituito una società per la fornitura di servizi di pulizie e di manutenzione con sede a Zagabria – rivela Rinaldini Ma stiamo già spostando la penetrazione e gli investimenti anche in Ungheria».