Cooperative: le tutele seguono la «doppia natura»

26/01/2001

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Venerdì 26 Gennaio 2001
norme e tributi
—pag—21

E le tutele seguono la «doppia natura»

Dopo quella del 1992 avremo una nuova riforma della normativa sulle società cooperative che prevede, tra l’altro, la regolamentazione del socio lavoratore. Questi, pur nella veste di "lavoratore dipendente" tutelato, mantiene inalterate tutte le prerogative del rapporto di natura associativa (che è sempre primario e prevalente) quali la partecipazione alla formazione del capitale e al rischio di impresa, la partecipazione alla formazione degli organi sociali e alle scelte strategiche della cooperativa.

Le caratteristiche. I punti qualificanti della riforma dello status del socio lavoratore sono:

la prestazione di lavoro potrà essere di lavoro subordinato, autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa non occasionale;

la tutela sindacale da definire con accordi collettivi fra le associazioni del movimento cooperativo e i sindacati;

la competenza del giudice del lavoro per le controversie di lavoro e del Tribunale per quelle relative al rapporto societario;

il diritto a una remunerazione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato non inferiore ai minimi della contrattazione collettiva per i soci lavoratori subordinati e ai compensi medi per i parasubordinati;

il trattamento fiscale e previdenziale della remunerazione è quello tipico del rapporto instaurato (subordinato o parasubordinato);

l’applicabilità di tutti gli altri istituti di tutela tipici del rapporto di lavoro dipendente (Tfr, privilegio nelle procedure concorsuali, mantenimento dell’occupazione, garanzia del salario);

trattamenti economici aggiuntivi deliberati dall’assemblea sotto forma di integrazione salariale o anche in altre forme, in sede di approvazione del bilancio di esercizio;

disciplina delle condizioni applicabili al rapporto di lavoro in un regolamento da approvarsi dall’assemblea dei soci e depositato presso la direzione provinciale del Lavoro che potrà prevedere anche ipotesi di riduzione temporanea della remunerazione in presenza di crisi aziendale.

Vigilanza. Il Governo è delegato a emanare entro sei mesi provvedimenti per:

a)una nuova disciplina del collegio sindacale uniformandola a quella della piccola società cooperativa (obbligo solo superando i limiti previsti dall’articolo 2488 Codice civile per le società a responsabilità limitata e formato da soggetti iscritti nel Registro dei revisori contabili);

b)definire nuove finalità e modalità di svolgimento della revisione biennale obbligatoria ampliandone le competenze;

c)sostituzione del Registro Prefettizio con un Albo nazionale articolato per provincia presso le direzioni del Lavoro che diverrà condizione necessaria per la fruizione di ogni agevolazione, anche fiscale.

—firma—Gianni Allegretti