Coop, una centrale nel Nord-Est

22/07/2003



        Martedí 22 Luglio 2003
        Coop, una centrale nel Nord-Est

        Al via un consorzio per gestire tutte le attività commerciali e logistiche

        MARIA TERESA SCORZONI


        BOLOGNA – Più competitive, perché più razionali. Le cooperative di consumo del distretto adriatico, 30 ipermercati, 300 supermercati e due tecnostore, tra cui i colossi Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori, danno vita a Centrale Adriatica. Si tratta di un consorzio che assume le funzioni commerciali e logistiche delle associate, costituendo un unico interlocutore per gli oltre mille fornitori. Una piccola rivoluzione cui stanno lavorando anche le coop del Nord-Ovest ed è in discussione fra le coop del Tirreno. Secondo i vertici della rete commerciale a marchi Coop è una scelta che si impone per innalzare la competitività in una fase aziendale positiva (18% la quota di mercato, 10 miliardi di euro il giro d’affari previsto in Italia nel 2003, 4,3 dei quali provenienti dalle coop del distretto adriatico), prima che si percepiscano eventuali segnali di crisi.
        «Vogliamo recuperare efficienza, migliorare la logistica, semplificare i rapporti con i fornitori, evitando di continuare a trattare su diversi fronti», afferma Massimo Bongiovanni, presidente di Centrale Adriatica. Secondo Paolo Cattabiani, presidente dell’Associazione coop consumatori del distretto adriatico, «si tratta di un modello innovativo, con società specializzate in ambiti diversi: Centrale Adriatica nel marketing e nella logistica, le singole aziende nel rapporto coi consumatori. L’obiettivo è quello di creare più valore, servizio, convenienza».
        Le cooperative che prendono parte all’iniziativa rappresentano 1,7 milioni di soci consumatori e hanno 20mila dipendenti. Le competenze trasferite al consorzio sono gli acquisti, gli assortimenti, la gestione dei prezzi e la loro rilevazione, le promozioni, la pubblicità, nonché la definizione dei flussi, dei modelli di servizio e l’innovazione. Le cooperative invece conservano al loro interno la gestione dei punti vendita, della finanza e dei patrimoni.
        Nella nuova impresa, che ha sede a Modena, lavoreranno circa duecento persone provenienti dalle aree marketing delle cooperative che hanno aderito. All’appello mancano 18 coop: «Si tratta di strutture monospazio – sostiene Cattabiani – che non avevano personale dedicato a questi ambiti».
        La partenza operativa è fissata il primo gennaio 2004 per i supermercati e si estenderà agli ipermercati a partire da giugno. Entro il 2005 invece sarà completata la revisione dei processi logistici.
        Il gruppo cooperativo intanto continua ad espandersi: sempre nel distretto adriatico, che va dal Friuli, al Veneto, all’Emilia Romagna, fino all’Abruzzo, alle Marche e alla Puglia, verranno aperti 40 nuovi punti commerciali entro il 2005, mentre il 30% delle strutture esistenti verrà ampliato o riconvertito.