Coop, spesi 155 milioni per vincere la sfida alla cassa

16/01/2002





Coop, spesi 155 milioni per vincere la sfida alla cassa
Michele Menichella
ROMA – Resto sempre in euro sin dal 3 gennaio e prezzo tondo (vale a dire senza centesimi) per 130 prodotti messi in vendita a meno di 8 euro. Ma anche prezzi bloccati per quattro mesi ed arrotondamenti solo verso il basso. Nei 1.300 punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale, Coop, la grande cooperativa alimentare, si è presentata così. Con l’obiettivo di rendere il più agevole possibile ai consumatori il passaggio della lira all’euro. E l’operazione è riuscita in pieno – ha riferito ieri in una conferenza stampa Giorgio Riccioni, presidente di Coop – tant’è che nella sola giornata del 3 gennaio, fungendo da cambiavalute, le strutture cooperative alimentari hanno distribuito come resto ben 10 milioni di euro. Il bilancio dell’introduzione dell’euro presso le Coop nei primi 15 giorni di gennaio è stato del tutto positivo, ha precisato Riccioni, poiché rispettando il patto di stabilità tra industria e distribuzione non si sono registrati aumenti ingiustificati. Tutta la macchina organizzativa ha funzionato senza creare problemi ai clienti, visto che non sono stati segnalati disservizi di alcun genere e alle casse non ci sono state file ingiustificate. «È risultato perciò alquanto produttivo l’investimento, senza alcun aiuto pubblico, di 300 miliardi di lire (155 milioni di euro) per formare i dipendenti, riconvertire i registratori di cassa e diffondere materiale informativo». Non sono mancate le critiche nei confronti degli uffici postali e delle banche (che non hanno gestito al meglio la situazione) e dello Stato che, per i vertici Coop, avrebbe dovuto adottare non solo maggiori strumenti d’informazione ma soprattutto di controllo dei prezzi. Sul fronte inflattivo, infine, Coop ha stimato per il 2002 una dinamica dei prezzi alla vendita complessivamente inferiore al 2001: +1,9% nel comparto alimentare. Nel 2001, invece, i prezzi degli alimentari Coop sono aumentati del 2,8% contro il 4% calcolato dall’Istat in tutta Italia. Nel corso di una conferenza stampa i vertici di Coop hanno anche reso noti i consuntivi del 2001. Nel corso dell’anno passato le vendite lorde complessive sono ammontate a 9.193 milioni di euro (17.800 miliardi di lire) con un incremento del 6,4%. L’obiettivo per l’anno in corso – ha riferito Vincenzo Tassinari – è di aprire altri 35 punti vendita di cui 10 ipermercati innalzando il fatturato a 10mila milioni di euro con un incremento medio del 10% (+17% con gli ipermercati e +4,5% con i supermercati). Mete preferite dei nuovi ipermercati: Puglia, Campania, Abruzzo e Lazio. E per la prima volta si andrà oltre frontiera aprendo a Zagabria un nuovo ipermercato.

Mercoledí 16 Gennaio 2002