Coop rilancia la sua lotta all’inflazione

25/11/2003

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ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
279, pag. 5 del 25/11/2003
di Luigi Berliri


Politica prezzi.

Coop rilancia la sua lotta all’inflazione

La Coop ha vinto la lotta all’inflazione: seguendo un trend ormai consolidato, nel 2003, i prezzi dei consumi alimentari si manterranno sulla soglia dello 0,7% rispetto al dato nazionale previsto per il 2,2%. Inoltre, il prossimo anno, sarà completato il piano di sviluppo del sistema Coop che prevede entro il 2005 l’apertura di altri 93 nuovi punti vendita, 10 mila nuovi occupati, un incremento potenziale del fatturato del 4% e investimenti per oltre 2 miliardi. Sono gli obiettivi della Coop Italia il cui presidente, Vincenzo Tassinari, nel corso del seminario Mercato, valori, diritti: alla ricerca di un nuovo equilibrio, ha reso noti i risultati in tema di lotta all’inflazione. Negli ultimi tre anni i dati relativi alla vendita degli alimentari sono stati inferiori rispetto all’inflazione nazionale: nel 2002, dell’1,4% rispetto al 3,7% (dato Istat); da gennaio a settembre 2003, dell’1% a fronte del 2,8%. Per avere altre armi nella sfida al carovita, la Coop ha annunciato un accordo con Sigma che trova le sue radici in una collaborazione tra Federconsumo e Ancc. ´La Coop’, ha spiegato Tassinari,´punta a una strategia di ampio respiro, fondata sulla creazione di un’alleanza tra distributori indipendenti italiani, con lo scopo di consolidare parti della rete distributiva nazionale senza che questa venga inglobata nelle grandi multinazionali estere. L’obiettivo’, ha aggiunto Tassinari, ´è offrire ai consumatori proposte idonee per tutelare il loro potere d’acquisto e fornire le garanzie di qualità e sicurezza’. Le principali aree che le parti sottoporranno a verifica reciproca saranno le politiche di acquisto, la logistica, i prodotti freschi, il non food, l’assistenza alla rete di vendita e il canale discount. Il matrimonio tra le due catene distributive determinerà in termini di volumi di acquisti una quota complessiva pari a quasi il 20% del mercato italiano.