Coop Nordest – nota disdetta CIA

Roma, 13 Novembre 2012

Testo unitario

vi inviamo in allegato il documento programmatico che contiene le rivendicazioni sindacali da presentare alle lavoratrici ed ai lavoratori, raccogliendo le loro proposte e le loro opinioni.
Il testo allegato non necessità di una consultazione referendaria, può essere esposto nelle bacheche sindacali e deve essere dettagliatamente presentato al più ampio numero di lavoratori possibile attraverso assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro.
Le assemblee seguiranno quindi il seguente ordine del giorno:

- disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale
- proposte e rivendicazioni sindacali per contrastare

Trovate inoltre in allegato il comunicato unitario sull’esito dell’attivo unitario del 7 Novembre.

Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

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Segreterie Nazionali

COMUNICATO SINDACALE


Il giorno 7 Novembre 2012 si è svolto a Bologna l’attivo unitario delle delegate e dei delegati di Coop Consumatori Nordest.

L’attivo dei delegati ha discusso il documento programmatico che contiene le rivendicazioni sindacali utili all’avvio della trattativa ed ha quindi accolto la richiesta di rinnovo avanzata dalla cooperativa.

Le delegate ed i delegati hanno condiviso il documento che verrà da subito presentato nelle assemblee. Tutte le lavoratrici ed i lavoratori sono invitati a partecipare per la consultazione e per dare il proprio contributo.

Contestualmente l’attivo ha deciso lo stato d’agitazione unitario ritenendo inaccettabile la disdetta e le modalità con le quali è stata data e ha deciso che metterà in campo tutte le iniziative necessarie ad evitare l’azzeramento del contratto integrativo qualora l’impresa non accetti di ritirare la disdetta.

A riguardo l’attivo unitario sollecita la dirigenza di Coop Consumatori Nordest a una formale risposta alla richiesta di ritiro della disdetta.

Filcama Cgil Fisascat Cisl Uiltucs UIl

Roma , 12 Novembre 2012

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Segreterie Nazionali

Documento programmatico per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale Di Coop Consumatori Nord-Est

Le Organizzazioni Nazionali di Categoria FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS nel riconfermare il valore delle norme contrattuali sancite con il rinnovo del contratto integrativo aziendale del 4 febbraio 2008 ritengono sussistere le condizioni aziendali per avviare le procedure di rinnovo del contratto stesso, ciò a seguito della disdetta del CIA operata della cooperativa, atto considerato controverso e strumentale, e su cui viene ribadita la richiesta di ritiro.
La disdetta evidenzia rilevanti criticità nel sistema delle relazioni sindacali, e in conseguenza di ciò il documento programmatico di Filcams Fisascat e Uiltucs intende rilanciare le relazioni, la partecipazione, il confronto e la contrattazione in quanto leve fondamentali per far fronte alle esigenze della cooperativa e delle lavoratrici e lavoratori che operano in presenza di un forte disagio sociale subendo una progressiva perdita del potere d’acquisto.

Il valore della contrattazione aziendale assume un significato decisivo al fine di affrontare e gestire i processi di trasformazione in atto. La definizione di regole utili a delineare i rapporti tra le parti e la condivisione di obbiettivi comuni sono scelte e strade responsabili per assicurare sviluppo e redditività aziendale al pari del miglioramento delle condizioni salariali e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori.
In particolare nel settore della distribuzione organizzata, anche in ragione dell’indeterminatezza dell’evoluzione del contesto socio-economico di riferimento, è importante riaffermare il valore della contrattazione di secondo livello. Nel corretto e costruttivo rapporto tra le parti è possibile traguardare la stabilità dell’impresa cooperativa e dell’occupazione. In assenza di relazioni sindacali solide o peggio in presenza di conflitto permanente è impraticabile la strada della responsabile condivisione di innovative e partecipative soluzioni organizzative e contrattuali e scompare la responsabilità sociale d’impresa e la distintività cooperativa.

Fermo restando che le richieste sindacali hanno alla base il patrimonio normativo e contrattuale del contratto integrativo vigente, FILCAMS FISASCAT e UILTUCS con il rinnovo del CIA di Coop Consumatori Nord-Est si propongono di salvaguardare le condizioni salariali delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperativa anche attraverso :

- la conferma e/o ridefinizione di un premio di salario variabile che strutturalmente stabilisca un rapporto efficace tra obbiettivi condivisi e raggiungibili, nonché trasparenza della lettura e interpretazione dei risultati aziendali conseguiti.

- la definizione di norme contrattuali equilibrate atte a riconoscere il valore particolare del lavoro domenicale e che possano aiutare le parti a regolare una realtà complessa e articolata per modalità di utilizzo e diversa vocazione territoriale. Si ritiene necessario, anche alla luce di recenti posizioni espresse da Coop Consumatori Nordest sul tema, condividere espressamente il ruolo e la funzione delle aperture domenicali e festive nell’ambito delle politiche d’impresa. A tale proposito si richiede il ripristino di maggiorazioni orarie dignitose che retribuiscano adeguatamente la prestazione lavorativa domenicale portando a conguaglino le domeniche lavorate a partire dal 1 Aprile 2012. È altresì necessario traguardare l’equa distribuzione del lavoro domenicale e festivo e stabilire un limite numerico di domeniche lavorabili.

Il patrimonio occupazione della cooperativa è da salvaguardare e consolidare nella sua interezza anche attraverso la sperimentazione di forme di organizzazione del lavoro che superino l’uso prevalente del part-time, soprattutto di quello con orario di lavoro più basso attraverso percorsi di consolidamento delle ore supplementari e la diffusione del part-time 30 ore, in coerenza alla norma di cui al CCNL.
Si ritiene altresì necessario rafforzare e dare maggiore cogenza ai percorsi di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato già previsti dal contratto integrativo.

L’apporto collettivo e dei singoli ai risultati aziendali si materializza anche in funzione della valorizzazione professionale del lavoro. La formazione continua assume quindi un significato decisivo per l’impresa e per le lavoratrici e i lavoratori tutti. Il tema deve essere affrontato in chiave concertativa stabilendo modalità di informazione, confronto e monitoraggio che aiutino le politiche della formazione a divenire centrali nell’impresa e nelle politiche contrattuali, anche in virtù della sempre più diffusa fungibilità delle mansioni.
Valorizzazione professionale del lavoro e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro interagiscono inequivocabilmente nell’organizzazione del lavoro, strumento competitivo complicato e importante per l’impresa in grado di condizionare positivamente o negativamente i tempi di vita e di lavoro. In particolare, il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro richiede e necessita dello sviluppo di relazioni particolarmente attente alla prevenzione delle possibili problematiche.

Un’organizzazione del lavoro attenta alla programmazione degli orari e condivisa nei luoghi di lavoro può dare soluzione alle attese del consumatore, risposte di efficienza e produttività alla cooperativa e deve consentire alle lavoratrici ed ai lavoratori di praticare un giusto equilibrio tra tempi di vita e di lavoro;

In quest’ottica nell’ambito delle relazioni sindacali si intende riaffermare un ruolo determinante alle RSA/RSU con particolare riferimento al confronto di unità produttiva, a tal fine è opportuno prevedere processi di formazione e di informazione omogenea della RSA/RSU e dei direttori di unità produttiva, nonché di tutte le figure individuate dal CIA vigente come interlocutori ai diversi livelli, sui contenuti e sull’applicazione del contratto integrativo.
Nello stesso ambito e nella previsione del CCNL si ritiene utile realizzare e sperimentare processi partecipativi di unità produttiva.

L’informazione e il confronto costante ai diversi livelli, sulle strategie di sviluppo, le scelte commerciali e l’organizzazione del lavoro hanno necessità di un cambio di marcia.

Un organico e adeguato piano di welfare aziendale si rende quantomai necessario per dare risposte ai bisogni connessi alle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, anche al fine di relativizzare il disagio derivante da talune prestazioni.

In materia di appalti e lavoratori di aziende terze che operano all’interno della cooperativa risulta necessario rafforzare il livello di informazione e confronto, con particolare attenzione alla contrattazione collettiva applicata ed alle eventuali problematiche occupazionali conseguenti al cambio o alla cessazione di appalto.

Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil