Coop, l’unione fa la forza

11/06/2003

ItaliaOggi (Marketing)
Numero
137, pag. 16 del 11/6/2003
di Luca Rossi


Tre cooperative del distretto Adriatico insieme per gestire le leve commerciali.

Coop, l’unione fa la forza

Dal 2004 al via una centrale marketing unificata

Il sistema Coop gioca la sfida del marketing unificato. A tracciare la strada con la creazione di un’unica struttura operativa sono le tre grandi Coop del distretto Adriatico: Coop Consumatori Nordest di Reggio Emilia, Coop Estense di Modena e Coop Adriatica di Bologna, più altre cooperative di dimensioni medio-piccole che si aggregheranno al programma annunciato ufficialmente nelle assemblee dei soci.

La centrale di marketing distrettuale, che diventerà operativa dal 2004, gestirà le leve commerciali (assortimenti, prezzi, promozioni, fidelizzazione, pubblicità, logistica), al servizio di una rete di vendita che abbraccia l’intera costa adriatica. È una sfida complessa, ma Giorgio Riccioni, presidente di Ancc Legacoop (l’associazione nazionale delle cooperative di consumo), è ottimista: ´È un grande segnale perché oggi le dimensioni dell’impresa sono determinanti per poter reggere la competizione. Siamo partiti da un principio: non vogliamo fare un’unica grande cooperativa nazionale ma evidentemente dovevamo trovare la strada per ottenere risultati analoghi sul fronte gestionale. Con la centrale di marketing diventerà più snello tutto il processo di rapporto con i fornitori, diventerà molto più semplice la logistica ma soprattutto diventerà gestibile in maniera migliore l’intera offerta cooperativa. Stanno andando avanti progetti analoghi in altri distretti: nel distretto tirrenico e in quello del Nordovest sono avviati programmi di lavoro comuni’.

Sembra invece più complessa la sinergia in tema di acquisti che Coop Italia e Conad avevano avviato tre anni fa con Italia Distribuzione. Lo scenario che prende forma è quello di un accordo tra Coop e due colossi stranieri come Erosky (Spagna) e Intermarché (Francia).

In tema di marketing, invece, i passaggi sono chiarissimi e Paolo Cattabiani, che segue direttamente il distretto Adriatico e il progetto, disegna così la ´forza d’urto’ della maxi-centrale: ´Il distretto Adriatico a livello quantitativo rappresenta il 43% delle vendite nazionali di Coop. Il distretto Adriatico va dal Trentino- Alto Adige alla Puglia lungo tutta la dorsale adriatica che comprende sette regioni. Adriatica, Estense e Nordest sono tre fra le nove maggiori cooperative tra consumatori italiane. Il volume di vendite nel 2002 è stato di oltre 4 miliardi con un aumento sul 2001 del 6% e con un utile consolidato di circa 75 milioni di euro. Aumenta il numero di soci e aumenta il prestito sociale. Sono segnali di fidelizzazione importanti anche se la competizione è sempre più dura e difficile’.

La rete distributiva del distretto Adriatico di Coop è in ampliamento: nel 2003 sono previste inaugurazioni in tutte le principali aree di insediamento. Le tre Coop del distretto Adriatico stanno programmando investimenti per 1.250 milioni: ´Un segnale di fiducia nel modello e nel sistema paese Italia, ma anche in un’esperienza estera come fa Coop Nordest in Croazia’, sostiene Cattabiani.

Marco Pedroni, presidente di Coop consumatori Nordest, lavora ´in coro’ con Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense, e con Pierluigi Stefanini, presidente di Coop Adriatica: ´È stato ed è un progetto molto impegnativo quello di mettere insieme il marketing di cooperative grandi. Sono complessivamente 1,5 milioni i soci coinvolti direttamente nel programma. Gestire questo patrimonio insieme è importantissimo. A regime sono previsti risultati importanti da trasferire ai consumatori: diversi milioni di euro l’anno che potremo utilizzare per migliorare la nostra competitività sul mercato’.

Il 2002 è stato l’anno della prima ´internazionalizzazione’ del sistema Coop Italia: Coop Consumatori Nordest ha aperto il primo Iper a Zagabria e sempre in Croazia i punti vendita diventeranno cinque in un paio d’anni.

Coop Consumatori Nordest ha registrato vendite per 813,5 milioni, con un incremento del 2,2% sul 2001.

A livello di gruppo le vendite hanno raggiunto i 935 milioni (+8,8%). I dipendenti della cooperativa, con sede principale a Reggio Emilia, sono oltre 3.600; quelli del gruppo superano le 4.300 unità. I soci sono 420 mila in Emilia, Lombardia, Veneto orientale e Friuli-Venezia Giulia.