Coop lancia maxipiano

28/06/2001

Il Sole 24 ORE.com





    In quattro anni 6mila miliardi di investimenti per 22 centri commerciali e 46 negozi

    Coop lancia maxipiano
    I ricavi 2001 verso i 17.400 miliardi – Entro l’anno le scelte sulle alleanze straniere
    Vincenzo Chierchia
    MILANO – Il gruppo distributivo Coop, leader nel settore della grande distribuzione e alleato del Conad nella centrale acquisti Italia distribuzione, punta a investire 6mila miliardi tra quest’anno e il 2004 per realizzare 22 grandi strutture commerciali e almeno 46 nuovi supermercati; in vista anche acquisizioni di catene distributive locali. Il piano prevede 11mila nuovi posti di lavoro. Il fatturato Coop è cresciuto, nel 2000, del 7,4%, raggiungendo i 16.736 miliardi, l’obiettivo 2001 è a 17.400 miliardi. I prodotti a marchio Coop, invece, hanno raggiunto un fatturato di 2.760 miliardi. Oltre 41mila sono i dipendenti, 1.360 in più rispetto allo scorso anno, 1.279 le strutture di vendita, che contano complessivamente una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. Il piano di sviluppo 2001-2004 punta a realizzare nuove strutture per circa 500mila metri quadrati di superficie. Lo scorso anno Coop ha poi raggiunto quota 4 milioni e 300mila soci, 405mila in più rispetto al 1999. Il vertice Coop punta poi su una maggiore deregulatuion nel settore distributivo. Come ha sottolineato Giorgio Riccioni (presidente Ancc-Coop) il gruppo commerciale cooperativo punta sui carburanti, sui servizi finanziari (mutui e altro), sulla telefonia e sui carburanti. Sul fronte dei carburanti, ha spiegato Riccioni, Coop vuole arrivare presto a erogare benzina e gas all’interno dei centri commerciali. «Il vero nodo — ha aggiunto — è in che modo saranno distribuite le licenze per la vendita dei carburanti e se c’è spazio anche per una organizzazione come la nostra per fare business e per ammodernare contestualmente l’intero sistema di distribuzione dei prodotti petroliferi». Per quanto riguarda i farmaci da banco Riccioni ha minacciato proteste affinché il mercato venga allargato anche alla grande distribuzione. «Non capiamo perché in Italia la grande distribuzione non possa vendere l’aspirina, come avviene ovunque in Europa — ha rilevato il vicepresidente di Ancc-Coop, Giuseppe Fabretti — con vantaggi economici per i consumatori. Anche le licenze per la vendita dei carburanti vanno messe a disposizione di chi è in grado di garantire la modernizzazione della rete, mentre per i medicinali da banco pensiamo a una forzatura, mettendole in vendita anche senza autorizzazioni». «Non ci dispiacerebbe — ha sottolineato Riccioni — vendere anche servizi telefonici con il marchio Coop, per cominciare, ai nostri 4 milioni e mezzo di soci. Stiamo lavorando per questo e ce la faremo». Vincenzo Tassinari (presidente Coop Italia) ha poi affermato che l’attività di Italia distribuzione procede a pieno ritmo, dopo il via libera dell’Antitrust arrivato solo da poco. Il presidente di Coop Italia (e di Italia distribuzione) rileva che il 50% dei contratti di approvvigionamento dall’industria è stato già siglato. Per quanto riguarda il fronte delle alleanze internazionali Tassinari ha aggiunto che Coop definirà molto presto le partnership con gruppi distributivi d’oltrefrontiera e che ci sono attualmente molti contatti avviati. Di recente peraltro il gruppo Conad ha siglato una intesa con le francesi Leclerc e Système U e ha aderito alla centrale acquisti internazionale Lucie. Michel Edouard Leclerc (alla guida del gruppo transalpino) ha recentemente ribadito al vertice Cies di Praga che si sta lavorando per allargare la Lucie ai principali gruppi cooperativi europei, con l’italiana Coop in pole position, per fare decollare così una grande alleanza in campo commerciale. Tassinari dal canto suo ha ribadito la rilevanza in campo europeo del ruolo della cooperazione tra consumatori che conta imprese con circa 90mila miliardi di fatturato e oltre 21 milioni di soci.
    Giovedí 28 Giugno 2001
 
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