Coop lancia lo «shopper» biodegradabile

06/06/2005
    giovedì 2 giugno 2005

    Pagina 14

    Coop lancia lo «shopper» biodegradabile
    «Nei nostri supermercati i prezzi calano»

    di Felicia Masocco/ Roma

      ECOLOGICO Cento per cento degradabile. È il nuovo shopper, o più banalmente busta della spesa, che la Coop farà debuttare in Italia a partire dalla prossima settimana. E la parola «fine» non arriverà dopo centinaia di anni come accade per la plastica attualmente in circolazione, ma in 36 mesi. Dopo alcune catene di distribuzione inglesi e dopo l’esperienza delle cooperative francesi, il nuovo sacchetto sbarca quindi nel nostro paese, una piccola ma importante rivoluzione per chi ha a cuore le sorti dell’ambiente. Ogni anno infatti la Coop distribuisce la bellezza di 250 milioni di sportine. L’auspicio è che l’esempio venga seguito.

      La completa biodegradabilità delle buste si deve all’uso nella fabbricazione di uno speciale additivo (il brevetto è di una società canadese-statunitense, ma i controlli sul materiale sono stati eseguiti dall’università di Pisa) che nell’arco di tre anni frantuma la plastica e la rende «appetibile» per alcuni microorganismi. Il risultato è che non se ne troverà più traccia, nessuna sostanza dannosa o tossica per l’ambiente verrà rilasciata. Quanto al prezzo, resta invariato. E non è il solo.

      «I nostri prezzi sono tornati ai livelli del 2002 -ha spiegato il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari -. Noi siamo in deflazione, nei primi quattro mesi di quest’anno i prezzi Coop sono diminuiti in media del 2,1% a fronte del -0,4% rilevato dall’Istat». Alla Coop la crisi non la scoprono ora: «La monitoriamo da tempo – continua Tassinari – francamente mi sorprendo che le autorità si sorprendano della sua esistenza». Un indicatore su tutti: la vendita di prodotti a marchio Coop è aumentata l’anno scorso del 19% e quest’anno di attesta sul 18%, «facciamo risparmiare i consumatori, ma garantiamo anche il rispetto dell’ambiente e della salute della persona».

      L’introduzione di materiali più rispettosi dell’ambiente fa parte di questa filosofia, che poi è la responsabilità sociale dell’impresa. Il nuovo shopper è l’ultimo arrivato, è invece di aprile l’introduzione nei punti vendita di stoviglie monouso, piatti e bicchieri realizzati con materiali derivati dal mais che li rendono completamente biodegradabili: in 47 giorni in un impianto di compostaggio industriale. «Eliminando i tradizionali shopper vogliamo non solo togliere una potenziale fonte di inquinamento ma anche dimostrare che c’è spazio per iniziative che mettendo insieme ricerca scientifica e sensibilità imprenditoriale contribuiscono a creare un ambiente in cui natura e persona possano vivere meglio», ha spiegato Aldo Soldi, presidente dell’Ancc-Coop.

      I soci sono 6 milioni, 160 cooperative, 1.290 punti vendita, 55.700 addetti. Nel 2004 le vendite complessive sono state pari a oltre 11,3 miliardi, con una quota di mercato del 17,9%. Numeri destinati a crescere: entro il 2007 si prevede l’apertura di 30 Ipercoop e 52 supermercati. L’investimento sarà di oltre un miliardo di euro; i nuovi posti di lavoro non saranno meno di 10mila.