Coop Italia: nessun segnale di ripresa

25/06/2004


25 Giugno 2004

Coop Italia: nessun segnale di ripresa

TORINO Il mondo delle cooperative non vede all’orizzonte segnali di ripresa. Ad esprimere la preoccupazione è il presidente di Coop Italia, Vincenzo Tassinari, nel corso del convegno che ha concluso l’assemblea generale.
«Il polso della situazione nei nostri punti vendita – dice – non indica segnali di ripresa. Il quadro richiede un’evoluzione strutturale: sul modello di distribuzione il sistema italiano deve recuperare efficienza e l’obiettivo di abbattere del 2 per cento i costi di filiera è pienamente raggiungibile». Tassinari ha anche ribadito la proposta di Coop di un patto con l’agricoltura italiana per valorizzare la produzione nazionale e renderla più competitiva.
Da Torino, dove nel 1854 è nata la prima cooperativa di consumo su iniziativa dell’Associazione generale degli Operai – e dove ieri si sono celebrati i 150 anni – Coop Italia ha poi annunciato l’apertura entro il 2007 di 107 nuove strutture (28 Ipercoop e 79 supermercati) con la creazione di 14mila nuovi posti di lavoro.
Lo scorso anno intanto si è chiuso con due importanti risultati: sono stati superati gli 11 miliardi di euro di fatturato, con un incremento dell’11,6 per cento sul 2002, ed è stata raggiunta quota 5 milioni di soci. Sul fronte dei prezzi, Tassinari ha sottolineato che, lo scorso anno, l’Osservatorio nazionale di Coop Italia «ha registrato un’inflazione alimentare alla vendita di Coop dello 0,9 per cento, di oltre due punti più basso rispetto al dato nazionale Istat (3,1 per cento)».
In occasione del centocinquantesimo anniversario della fondazione, Coop Italia ha lanciato l’iniziativa del blocco dei pressi su tutti i prodotti a marchio Coop, ed un ribasso del 10 per cento su oltre 150 articoli Coop di largo consumo.
Al convegno di ieri hanno partecipato anche il presidente della conferenza Stato-Regioni, Enzo Ghigo ed il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.