Coop: fatturato in crescita nel 2006

25/06/2007
    sabato 23 giugno 2004

    Pagina 18 – Economia & Lavoro

      Coop: fatturato
      in crescita nel 2006
      Bene la telefonia

        Superato il traguardo di 30mila utenti
        Presto il debutto nella banda larga

          di Laura Matteucci / Milano

            STRATEGIE – Dopo CoopVoce, il servizio di telefonia mobile, nascerà anche AliceCoop. Il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari spiega come l’ingresso nella banda larga sia «compreso nell’accordo strategico firmato con Telecom-Tim». Un accordo che, dall’avvio il 4 giugno scorso, ha già ampiamente superato la soglia delle prime 30mila attivazioni. L’obiettivo dichiarato è raggiungere in tre anni almeno 1 milione di consumatori, per un giro d’affari di 200 milioni di euro.

            Ottimi anche i risultati di CoopSalute, presente finora in 65 punti vendita (77 entro novembre) con riduzioni dei prezzi per i consumatori del 20-30%, e una vendita annua stimata per negozio di 1 milione di euro, nonostante le restrizioni legislative. Al top delle vendite farmaceutiche, Voltaren Emulgel, Aspirina e Enterogermina.

            E poi, le strategie complessive del gruppo Coop: 60 nuovi punti vendita entro il 2010, con una previsione di investimento di 1,5 miliardi, e l’obiettivo di raggiungere «per crescita interna» il 19% di quota di mercato rispetto al 17,1% attuale. È questo il principale obiettivo strategico del gruppo leader in Italia nella grande distribuzione con 1331 punti vendita, che non esclude però acquisizioni nel caso si presentino possibilità. «Per il 2007 – riprende Tassinari – puntiamo a concentrarci sul settore no food attraverso alleanze con cooperative europee».

            Il bilancio è positivo, nonostante la crescita asfittica e nonostante i primi mesi del 2007 abbiano registrato una perdita dei consumi alimentari dello 0,3%. Tanto che anche le coop chiedono che parte dell’extragettito fiscale possa andare a sostenere i consumi.

            Meglio, invece, se si guardano i risultati complessivi del 2006, con un fatturato in crescita del 2,8% a 11,8 miliardi di euro, e i dipendenti saliti da 52mila a 54mila (tra i nuovi occupati, l’87,7% è stato assunto a tempo indeterminato). In crescita (+3,9%) anche il numero di soci, arrivati quasi a 6,5 milioni.

            Ma le coop, al di là dei numeri, sono anche un’organizzazione che si interroga (dopo le polemiche degli ultimi mesi, anche più del solito) sul proprio modo di fare impresa e stare sul mercato. Sulla governance delle cooperative «è stato avviato un lavoro serio», dice il presidente nazionale di Coop-Ancc (le cooperative di consumatori), Aldo Soldi, «lavoro che contiamo di chiudere entro fine anno, quando avremo un nuovo quadro di riferimento nazionale». «Alcune coop privilegiano il modello dualistico, altre no – continua Soldi – Una cosa è certa: il problema della governance non deve riguardare solo noi, ma tutte le imprese».

            Le coop, insomma, crescono nonostante il clima generale poco entusiasmante, «difendono il potere d’acquisto dei consumatori», si interrogano in tema di trasparenza e sviluppo sostenibile, ma lanciano anche un monito al governo: «Abbiamo bisogno di un governo coeso – chiude Soldi – e di un maggior senso dello Stato da parte di tutti, perchè prevalgano gli interessi nazionali su quelli di partito e di categoria.