Coop Estense, si tenta l’intesa

06/02/2003

 

 



 
MODENA
giovedì 6 febbraio 2003, S. Paolo Miki
   
Coop Estense, si tenta l’intesa
Mercoledì incontro sul contratto – I nodi da sciogliere

di Claudia Benatti

Ritorna in primo piano il soffertissimo rinnovo del contratto dei lavoratori di Coop Estense, vicenda che si trascina da tre anni e che ha visto scioperi e scontri dai toni piuttosto accesi. Il prossimo 12 febbraio si riuniranno a Roma i rappresentanti dei tre sindacati (Filcams Cgil, Fisascap Cisl e Uiltucs Uil) per tentare di trovare una posizione unitaria sul principale nodo non ancora sciolto. Infatti Cisl e Uil si incontrano sulle posizioni di Coop Estense accettando che per i nuovi assunti il premio aziendale da fisso divenga variabile, mentre la Cgil rifiuta il doppio regime «per evitare penalizzazioni», come spiega Giordano Fiorani della Filcams. Qualcuno quindi dovrà retrocedere se si vorrà ripartire da un fronte comune. «Attualmente un dipendente full-time guadagna 850 euro in media – spiega Fiorani – mentre un part-time circa 650; non si può incidere negativamente su salari simili. Con il premio aziendale variabile, il lavoratore perderebbe fino a 1500 euro lordi all’anno».
A fine febbraio è poi previsto un altro incontro per cercare di stringere i tempi e dare così risposte ai circa 2300 addetti che Coop conta nella nostra provincia. Un altro punto importante su cui finora non è stato trovato un accordo riguarda l’organizzazione del lavoro. I sindacati, per esempio, chiedono che la programmazione degli orari di lavoro sia almeno quindicinale, «per consentire ai dipendenti di poter programmare anche la loro vita – aggiunge Fiorani – mentre oggi nei supermercati minori gli orari della settimana seguente vengono comunicati addirittura il venerdì». «Chiediamo inoltre di ridurre il nastro orario, in modo che la persona non rimanga impegnata 12 ore per lavorarne 8 o 9. Altra richiesta riguarda la riduzione del massimo orario giornaliero, ora di 9 ore e che si vorrebbe portare a 8. C’è poi la questione delle pause, dieci minuti ogni ora, che Coop Estense vorrebbe far recuperare ai nuovi assunti facendoli quindi lavorare di più rispetto agli altri. Questi sono punti qualificanti, ma sono anche quelli su cui lo scontro si è esasperato e l’azienda si è spinta talmente avanti che ora fatica a tornare indietro».
Pare parzialmente risolto invece il problema del part-time, su cui si è discusso subito dopo le festività natalizie, «anche se permangono divergenze sulle cosiddette graduatorie» continua Fiorani. «Coop ha proposto il superamento delle attuali graduatorie, basate su parametri legati a professionalità, esigenze aziendali e data di iscrizione, puntando ad avere mano libera. Su questo dovremo ancora discutere. Parziali intese sono state raggiunte anche sull’inquadramento professionale e sul riconoscimento delle indennità».
Sul capitolo dei contratti a termine i sindacati hanno ritenuto positive le risposte aziendali; rimane ora anche lo scoglio delle relazioni sindacali. L’auspicio di tutti è che si possa chiudere in tempi brevi.