Coop Estense, si riparte

20/06/2002

            FERRARA
            mercoledì 19 giugno 2002, S. Romualdo
               
            Coop Estense, si riparte
            A Roma c’è un incontro tra sindacati e azienda
            Oggi dovrebbero riaprire il dialogo sull’integrativo
            La Cgil resta ferma sulle sue posizioni «Niente compromessi»

            Sembrava un contrasto insanabile e sembrava che la rottura dovesse portare allo sciopero. Invece, dopo una pausa di riflessione di alcuni giorni, le trattative sul contratto integrativo aziendale tra Coop Estense e i sindacati ripartono. Oggi a Roma, infatti, è stato fissato un incontro (ore 14) per riallacciare il discorso e ripartire verso l’accordo.
            Lo scoglio su cui si è infranta la trattativa è il salario, ma lo scontro sindacale riguarda l’essenza stessa del contratto integrativo. Sono infatti
            in campo due filosofie.
            Coop Estense ritiene che di fronte a un’azienda che nei fatti è nuova in virtù della sua più ampia articolazione territoriale (a Ferrara e a Modena, sedi storiche, si sono aggiunti gli iper della Puglia) anche il contratto deve tenere conto della novità: dunque ad azienda nuova deve corrispondere un contratto nuovo per tutti, dall’Emilia al Tavoliere.
            Per il sindacato l’idea di cambiare il modello contrattuale significa invece snaturare il contratto stesso e penalizzare tutti i lavoratori. Pareva che su queste due posizioni si fosse bloccato il dialogo ma ieri si è riaperto uno spiraglio
            «Un merito va senz’altro riconosciuto a Coop Estense spiega una nota della Filcams Cgil – quello della chiarezza nella difesa delle proprie posizioni. Già nel 1999, prima della scadenza contrattuale, da parte dell’azienda si impostò una posizine (quella dei doppi regimi discriminatori tra attuali e futuri assunti) che, fatto salvo qualche tecnicismo, continua ad essere quella di oggi. Riconvocare quindi le organizzazioni sindacali, sostenendo esservi stato un fraintendimento, lascia nello stupore la Filcams-Cgil emiliana. Apprezziamo in ogni caso ogni tentativo di soluzione di una vertenza di grande impatto e parteciperemo all’incontro di Roma, lasciando comunque inalterato il programma di lotta e di iniziative. Allo stesso tempo ribadiamo la indisponibilità nostra ad ipotesi che vedano i lavoratori e le lavoratrici emiliani, attuali e futuri, restituire a Coop Estense diritti, orario e salario, allo scopo presunto di finanziare lo sviluppo in Puglia».
            Disponibilità a trattatre anche da parte della Fisascat Cisl: «Data la disponibilità espressa dall’azienda speriamo che si possano finalmente trovare i punti di equilibrio tra le nostre richieste e la necessità di Coop Estense di confermare gli investimenti annunciati in Puglia. Rimane l’obiettivo di arrivare a un accordo unitario».