Coop Estense, scoppia la guerra tra sindacati

21/06/2002


    MODENA
    venerdì 21 giugno 2002, S. Luigi Gonzaga
Colpo di scena nelle trattative per il rinnovo del contratto integrativo: Cisl e Uil revocano lo sciopero del 29, Cgil lo conferma
Coop Estense, scoppia la guerra tra sindacati

Cisl: «Cgil, no ideologico» Replica: «Voltagabbana, rappresentate solo 10 persone»

Il clima di divisione esistente tra i sindacati confederali, Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra, sembra trovare conferma anche a Modena e nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo Coop Estense. Se per Cisl e Uil ci sono gli spiragli di una intesa, tali da indurli ad interrompere lo sciopero di 8 ore del 29 giugno nei negozi emiliani e pugliesi, per Cgil di spiragli proprio non se ne vedono. Quindi duro botta e risposta con reciproci attacchi tra sindacati.
«Mercoledì a Roma, l’azienda ha cambiato atteggiamento e ora è disponibile a discutere e concordare le modalità di erogazione del salario aziendale anche ai nuovi assunti e ai dipendenti degli ipermercati pugliesi – spiega il segretario provinciale Fisascat-Cisl di Modena Elmina Castiglioni – La trattativa proseguirà il 3 e 4 luglio a Roma, quando approfondiremo le questioni economiche sul riconoscimento, anche individuale, del contributo dei lavoratori emiliani ai risultati di produttività e redditività realizzati da Coop Estense. In quella sede parleremo anche di retribuzione apprendisti, dell’organizzazione del lavoro, pause, diritti sindacali».
Quanto alla Cgil, Castiglioni rivela che, prima ancora di conoscere i contenuti della controproposta aziendale, la Filcams-Cgil ha abbandonato il tavolo della trattativa adducendo, parole testuali, «motivazioni ideologiche» e rifiutando a priori la discussione sul nuovo modello di contratto. Castiglioni giudica «incomprensibili le motivazioni Cgil e contrarie agli interessi dei lavoratori».
Cgil replica collegando a quanto sta avvenendo a livello nazionale con la situazione in atto tra Governo, Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra.
«Com’era ampiamente prevedibile, il nuovo corso di Cisl ed Uil trova applicazione anche nelle imprese, in questo caso Coop Estense. – esordisce un comunicato dalla segreteria Filcams Cgil – Siamo quindi davvero poco sorpresi dal voltagabbana di queste organizzazioni sindacali che hanno concordato ieri a Roma un nuovo modello contrattuale con l’azienda, e si apprestano a proseguire il confronto nel merito determinando le condizioni per un accordo separato. Pur avendo notizia di accordi presi precedentemente all’incontro di ieri tra questi sindacati e la direzione dell’azienda, del tutto difformi dal mandato dei lavoratori, non credevamo possibile che si andasse nella direzione di un accordo separato. Non accettiamo la proposta Coop Estense in quanto crea diverse condizioni economiche e normative tra i vari lavoratori, e determina un insopportabile doppio regime fra gli stessi.
Non crediamo che affermare questo sia ideologico, come non crediamo che difendere diritti e tutele di tutti i lavoratori, sancite nei contratti, possa essere tacciato di atteggiamento ideologico».
Ma Cgil non finisce qui. «Affermare poi che la Filcams Cgil ha posizioni che sono contrarie agli interessi dei lavoratori è per lo meno singolare quando questo proviene da una organizzazione (la Fisascat Cisl) che organizza in Coop Estense non più di 5/10 iscritti nel territorio modenese, contro gli oltre 1200 iscritti alla Filcams e ugualmente si appresta a costruire accordi separati».